Lettura e archeologia. È con questo binomio che esordisce ufficialmente la Fondazione Tortolì, braccio operativo del Comune per la tutela e la promozione del sistema culturale locale. Dal primo maggio, la biblioteca “Emilio e Joyce Lussu” e il complesso di S’Ortali ‘e su Monti volteranno pagina, andando sotto la gestione della Fondazione costituita nei mesi scorsi con l’obiettivo di concentrare il controllo dell’intero patrimonio culturale cittadino in un’unica regia. Seguiranno lo stesso percorso gli altri siti, dalle torri al Teatro San Francesco, passando per il museo di arte contemporanea Su logu de s’iscultura, Sa Domu beccia e l’Ex Blocchiera Falchi. «Daremo continuità alla gestione dei luoghi identitari», dichiara Stefania Vargiu, consigliere comunale di maggioranza è presidente della Fondazione Tortolì.
Cosa cambia
Innanzitutto, la rivoluzione offre maggiore stabilità ai dipendenti, che saranno a libro paga della Fondazione e non più dei soggetti esterni che, di volta in volta, si sono aggiudicati l’appalto per la gestione dei siti. Dunque, il passaggio si propone di mettere fine alla precarietà del personale. Nei giorni scorsi, la Fondazione ha completato la procedura selettiva per l’assunzione di sei figure (un’archeologa, tre guide e due manutentori) destinate a S’Ortali ‘e su Monti, luogo che ogni anno cattura migliaia di visitatori affamati di storia e cultura che, fino al 30 aprile, verrà gestito dalla società uscente. In secondo ordine, non certo per importanza, c’è il profilo della continuità del servizio, ossia con la Fondazione non si correrà più il rischio di una paralisi dei siti, come avvenuto alcuni anni fa sia per il complesso archeologico che per la biblioteca rimasti impigliati in un processo burocratico che ha prodotto solo silenzi e immobilismo. «La Fondazione - prosegue il presidente - nasce per promuovere e salvaguardare i siti e le attività culturali presenti nella nostra cittadina. Ma si candida anche ad allargare gli orizzonti instaurando approcci sinergici con altre realtà simili che operano sul territorio».
L’ambizione
Il primo maggio segna una data storica per il patrimonio artistico e culturale di Tortolì. Il debutto della Fondazione cancella le procedure del passato, rivoluzionando il sistema gestionale. «Promozione, gestione e conservazione». Tre parole che Vargiu rimarca per identificare i connotati della Fondazione che presiede in collaborazione con la direttrice Giulia Balzano, manager culturale con una formazione da archeologa, nominata di recente dal Consiglio di amministrazione al culmine di un concorso cui hanno partecipato sette candidati.
«Con la gestione dei siti parleremo anche dei progetti culturali da promuovere e portare avanti per uno sviluppo integrato», conclude Vargiu.
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