È finita con una stretta di mani, qualche sacco di spazzatura riempito insieme e la volontà di ripartire la vicenda che in questi ultimi giorni ha animato il dibattito pubblico a Ussana.
Dopo la chiusura del campetto di calcio a 5 di Is Osterias disposta dal sindaco Giuseppe Coni in seguito ai danni e ai rifiuti trovati nell’area, è successo qualcosa che ha cambiato le sorti della vicenda. Gli autori della “bravata”, un gruppo di ragazzi minorenni del paese, hanno deciso di uscire allo scoperto e chiedere pubblicamente scusa, poi hanno incontrato il primo cittadino e partecipato alla pulizia dell’impianto. E tutto si è concluso nel migliore dei modi.
I danni
Il bilancio di una serata andata oltre il limite del rispetto per un bene pubblico parlava di bottigliette di plastica sparse sul terreno di gioco, rifiuti abbandonati e una panchina danneggiata. Accadeva alcuni giorni fa.
La reazione immediata del primo cittadino, che ha deciso a quel punto di concedere il campo solo alle associazioni sportive, ha spinto uno dei protagonisti in negativo dell’episodio a pubblicare, in forma anonima, un messaggio sul gruppo Facebook “Sei di Ussana se…”: «Ciao a tutti, sono un ragazzo di Ussana che insieme al gruppo va a giocare e divertirsi a Is Osterias», ha scritto, «a nome di tutti vorrei chiedere scusa per il caos lasciato in campo. Ci assumeremo la responsabilità di pulirlo, dato che il problema l’abbiamo creato noi e vorremmo tornare a giocare».
L’incontro
Numerosi i commenti di chi ha apprezzato la decisione di assumersi la responsabilità del gesto, ma anche di chi ha criticato il poco rispetto che il gruppo ha avuto verso l’area pubblica.
La risposta di Coni però non si è fatta attendere. Ha chiesto e ottenuto più incontri coi ragazzini (una volontà appoggiata dalle stesse famiglie dei minorenni) e con loro poi si è messo al lavoro per pulire il campetto e riqualificare l’area, sfruttando anche l’aiuto dei dirigenti dell’Ussana Calcio che hanno riparato la panchina rotta.
Soddisfatto
«Ci siamo confrontati con serenità e loro hanno avuto l’umiltà di chiedere scusa per i propri atteggiamenti», il commento del sindaco, «ho apprezzato molto la loro maturità, la consapevolezza dimostrata e la sincera volontà di rimediare. Da questa esperienza abbiamo imparato tutti qualcosa: i ragazzi sono cresciuti, ma posso dire di essere cresciuto anch’io. Da lunedì», oggi, «il campo sarà nuovamente a disposizione di tutti».
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