Un grave attentato si è verificato a Lula dove sono state incendiate le auto di una coppia di ricercatori che lavorano al progetto dell’Einstein Telescope e alla candidatura dell’ex miniera di Sos Enattos per la realizzazione della grande infrastruttura internazionale.
È successo nella tarda serata di sabato ai danni delle auto di Carlo Giunchi, al quale sono state incendiate i due mezzi parcheggiati all’interno del cortile della casa che aveva preso in affitto a Lula. Il ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia da una decina di giorni aveva deciso di vivere a Lula, assieme alla moglie, anche lei ricercatrice, con l’intento forse di instaurare legami di amicizia con la comunità coinvolta direttamente nel progetto dell’Einsten Telescope.
La scelta
Da circa dieci giorni, lo scienziato, insieme alla moglie, aveva preso in affitto una casa nella periferia del paese, poco distante dal campo sportivo polivalente dove nella serata di sabato si stava disputando un mini torneo di pallavolo organizzato dalle leve 76/91/01impegnate nella preparazione delle celebrazioni del prossimo Ferragosto. Una festa dello sport a cui ha partecipato anche il ricercatore in compagnia della moglie prima di recarsi in processione per il Perdono di Assisi al santuario di San Francesco insieme alla comunità in preghiera. Durante la loro assenza si è innescato il rogo nel quale sono state coinvolte le due auto parcheggiate nel grande cortile, ma non vicine tra loro. Per spegnere le fiamme sono accorsi i vigili del fuoco di Nuoro. Secondo una prima ricostruzione sarebbero stati rinvenuti anche dei proiettili vicino al muro.
L’impegno
Presenza costante nei laboratori di Sos Enattos, da che sono iniziati i primi rilievi scientifici, Carlo Giunchi in qualità di ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica, si è occupato dei rilievi che attraverso il volo di un elicottero, ad appena 50 metri di quota e un’antenna di forma esagonale dal raggio di 40 metri, ha scandagliato la struttura del sottosuolo e raccolto dati geofisici fino a una profondità di 500 metri per conto dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia in collaborazione con l’Università di Cagliari adottando un sistema di ricerca che ha utilizzato la modernissima tecnologia Aem (Airborne Electro Magnetics) i cui dati, una volta elaborati, serviranno a costruire una mappa in 3D dell’area interessata dal progetto scientifico. Conosciuto in paese, dove è riuscito a inserirsi creando anche rapporti di amicizia con gli abitanti, Giunchi era presente insieme ai ricercatori dell’Infn e dell’Inaf all’inaugurazione del Punto informazione di Einstein avvenuta venti giorni fa alla presenza di numerosi scienziati italiani e tedeschi e dei vertici della Regione. Dal 18 luglio ospita i 4 informatori scientifici in grado di fornire informazioni dettagliate sul progetto dell’interferometro.a Sos Enattos la posa della prima pietra di quella che diventerà la cittadella della scienza.
Il sindaco Mario Calia convoca d’urgenza il Consiglio comunale straordinario mercoledì alle 19 per «condannare l’atto intimidatorio, esprimere solidarietà e riflettere insieme sulla follia di questo vile gesto». Invita tutta la comunità, istituzioni civili, religiose e associazioni, a partecipare.
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