Bocciate il progetto, siamo arrivati prima noi: la corsa al vento della Sardegna ormai è anche contesa delle aree scelte per l’installazione degli aerogeneratori. Succede nel territorio, preso letteralmente d’assalto, del Comune di Luras, dove si stanno contendendo i punti migliori (individuati dopo il posizionamento degli anemometri) almeno tre società promotrici di iniziative per l’installazione di oltre un centinaio di torri eoliche. La zona interessata dai progetti non è molto estesa, i parchi più grandi sono quelli di Sinnada e Silonis. Il dato che si ricava dalle osservazioni presentate al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica è molto interessante. La società Sardegna Prime srl, alla fine del 2025, si è rivolta al ministero competente per la valutazione di impatto ambientale segnalando una “interferenza o conflitto progettuale tra i parchi eolici Gallura e Luras”. La Sardegna Prime ha evidenziato che alcuni aerogeneratori della Luras Windfarm srl sono troppo vicini a quelli indicati nel suo progetto. Anzi addirittura la Sardegna Prime parla di sovrapposizione degli impianti rilevabile dai dati planimetrici. La stessa società chiede al ministero di tenere conto del periodo di presentazione del progetto, quello del parco eolico Gallura è antecedente alla proposta del parco eolico Luras. Ora si attende la decisione del ministero, anche sulla base delle controdeduzioni.
«Diciamo no a tutti»
Ma c’è qualcuno che denuncia la proliferazione delle iniziative, è il Comitato spontaneo “Pulchiana Alta Gallura Contro la speculazione energetica”. Pulchiana è il monolite di granito, il più alto d’Europa, intorno al quale stanno già spuntando le pale. Il Comitato ha inviato una nota al Mase: «L’effetto dovuto agli impatti visivi delle turbine dei tre impianti, verrebbe amplificato dal moltiplicarsi di iniziative simili. Infatti la presenza e l’incremento di interventi analoghi in tale particolare contesto comporterebbe, inevitabilmente, la progressiva trasformazione del paesaggio rurale in uno scenario in cui le torri eoliche, visibili da grandissima distanza e che costituiscono strutture tecnologiche fuori scala rispetto alle opere dell’uomo, entrano in concorrenza con le strutture geografiche, gli elementi naturali e i caratteri storico-culturali che connotano il territorio, alterando completamente la struttura del sistema paesaggistico e le reciproche relazioni strutturali, percettive o simboliche».
Il Comune di Luras
Il sindaco di Luras, Leonardo Lutzoni, nei giorni scorsi ha confermato che il Comune si opporrà con tutti gli strumenti a disposizione ai progetti dei parchi eolici nel suo territorio.
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