L’esperienza non manca di certo. E neppure l’entusiasmo per mettersi di nuovo in gioco. A Settimo San Pietro la corsa per la carica di sindaco alle elezioni del 7 e 8 giugno sarà una sfida tra grandi veterani del centrosinistra locale: il sindaco uscente Gigi Puddu e Massimo Pusceddu, che la fascia di primo cittadino la indossò per dieci anni. Entrambi provenienti dal Pd, hanno scelto di rappresentare il centro dell’hinterland proponendosi con due liste civiche che vogliono guidare Settimo per i prossimi cinque anni, forse tra i più impegnativi per il futuro della cittadina alle porte di Cagliari.
Priorità
I temi più caldi sono anche gli stessi che per anni sono stati al centro del dibattito cittadino: urbanistica e viabilità su tutti. «Vogliamo mantenere una nostra identità di settimesi, diventando però parte integrante della grande comunità metropolitana di Cagliari», dice Puddu candidato della lista “Settimo progressista”, respingendo l’idea che il paese possa diventare l’ennesima città dormitorio per chi lavora nel capoluogo.
Risorse
«Abbiamo già trovato tre milioni di euro per riqualificare i servizi del centro storico e spingere così nuove famiglie a trasferirsi, sperando che la Regione possa offrire incentivi per le ristrutturazioni».
Insomma, secondo Puddu i soldi per migliorare Settimo ci sono. Anche per riqualificare l’ex Monte granatico e soprattutto per realizzare la tanto attesa circonvallazione nord che drenerebbe l’enorme mole di traffico che arriva dai centri limitrofi e sfocia sulla statale 554.
L’ottimismo di Puddu di una riconferma per il terzo mandato consecutivo, è rafforzato dagli obiettivi portati a case negli ultimi anni. «Dal 2020 abbiamo raggiunto tanti traguardi di cui vado orgoglioso: come il completamento del centro supporto famiglie, la riqualificazione del vecchio municipio, la realizzazione di otto alloggi popolari, del parco comunale e del nuovo campo sportivo».
Il rivale
Lo sfidante Massimo Pusceddu, della Lista Settimo Democratica, non è certo un politico alle prime armi. È stato infatti prima giovanissimo assessore comunale proprio a Settimo, poi vicesindaco e infine primo cittadino per due consiliature. «Ho accettato di candidarmi perché me l’ha chiesto il mio circolo», dice Pusceddu, mettendo le mani avanti e assicurando che la sua corsa al Municipio «è mirata a portare in Consiglio tanti giovani promettenti e riavvicinare l’amministrazione di nuovo ai cittadini dopo anni di distanza».
Nel mirino di Pusceddu finiscono le tante incompiute dell’amministrazione uscente. Prima fra tutta quella che riguarda il Puc «non ancora approvato e per questo causa di enormi danni all’economia del paese». Per non parlare del centro storico, «bellissimo ma abbandonato».
Altro capitolo importante è quello dei collegamenti stradali: «In passato sono stato il sindaco che ha voluto la metro, uno snodo viario importante che riceve ogni giorno migliaia di pendolari da Maracalagonis e Sinnai»
Per questo Pusceddu ne è convinto: «Non vogliamo essere cittadini di serie B. E per non esserlo servirebbe una circonvallazione il cui progetto è stato bloccato per anni perché in Comune hanno chiesto fondi per stradine secondarie e non per la viabilità più grande e importante che deve essere messa in sicurezza».
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