Roma

Cavalli in fuga, puniti quattro vigili 

Esclusi dalla parata del 2 Giugno dopo l’incidente accaduto alle prove 

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Non solo chi materialmente ha acceso la batteria di fuochi, ma anche i colleghi che erano attorno a lui in quel momento sono stati tagliati fuori dai servizi previsti per le celebrazioni della Festa della Repubblica. Arriva il primo provvedimento del Comando della polizia locale di Roma per quattro vigili urbani coinvolti nell'incidente avvenuto nella notte tra venerdì e sabato alle Terme di Caracalla, durante le prove per la parata del 2 Giugno quando trenta cavalli, imbizzarriti dall'esplosione dei botti, hanno percorso chilometri al galoppo tra i veicoli in transito.

«Misura cautelativa»

Nella fuga senza controllo, gli animali hanno farito tre giovani soldati dei Lancieri di Montebello e una poliziotta ventinovenne. Pe fortuna non gravemente. Quella adottata nei confronti dei vigili urbani è una misura «cautelativa», non punitiva - specificano dal Comando - in attesa di stabilire a vario titolo le responsabilità. La ricostruzione degli investigatori non lascerebbe spazio a molti dubbi. Sarebbero quattro i vigili urbani che l'altra notte si trovavano attorno alla batteria di fuochi esplosa durante le prove della cerimonia. Oltre all'agente che materialmente ha acceso la miccia (un cinquantenne entrato nel Corpo con l'ultimo concorso) c'erano tre colleghi dello stesso Gruppo.

Dai video e dalle testimonianze emergerebbe «simultaneità» tra l'esplosione di quei botti e la fuga dei puledri. Sul caso sono in corso indagini dei carabinieri della compagnia Roma Centro, con la collaborazione della polizia locale, e una prima informativa è stata inviata in Procura. Già nelle prossime ore, dunque, potrebbe essere aperto un fascicolo per diversi reati come lesioni e danneggiamento.

Il comandante della polizia locale Mario De Sclavis - che sabato aveva annunciato «dovuti provvedimenti» appena chiarita la situazione, assicurando: «Non ci saranno sconti per nessuno» - ieri ha inviato un messaggio audio a tutte le pattuglie. «I fatti della scorsa notte ci sono piovuti addosso come uno tsunami - ha detto ai suoi - Capisco il vostro stato d'animo, che da due giorni è anche il mio. Ma quello che vi voglio dire è che voi, parte sana del Corpo, non dovete preoccuparvi di nulla. Anzi, dovete lavorare e continuare a lavorare a testa alta, con orgoglio. Perché voi siete l'orgoglio del Corpo, della città tutta e anche dell'amministrazione».

A 200 metri di distanza

Tutto è accaduto nella notte tra venerdì e sabato. I cavalli erano in posizione di attesa per le prove, già schierati, ma qualcosa è andata storto. L'esplosione della batteria di fuochi d'artificio, a 200 metri di distanza circa dai puledri, li ha imbizzarriti. Al galoppo hanno travolto persone, veicoli e provocato alcuni incidenti. Il vigile è stato individuato poco dopo e avrebbe ammesso di aver acceso quei fuochi «per motivi goliardici» mentre era in compagnia di alcuni colleghi. Tanta la paura tra chi ha vissuto da vicino quei momenti. «È stata la nottata più spaventosa della mia vita - ha detto una carabiniera impegnata nelle prove della parata - I cavalli hanno travolto chiunque e qualsiasi cosa si trovassero davanti».

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