Polizia.

Sequestrata la droga della “movida” 

Scoperta in centro una “centrale dello spaccio”: 31enne finisce in cella 

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I suoi giri per distribuire le dosi di droga, così ha notato la polizia durante gli appostamenti, li avrebbe fatti utilizzando un monopattino elettrico, che gli garantiva maggiore velocità negli spostamenti tra una postazione e l’altra. Postazioni che, secondo la Squadra mobile della Questura, erano in pieno centro e che il presunto spacciatore - sempre secondo gli accertamenti degli investigatori, che il giudice deve ora vagliare - avrebbe rifornito con droghe di diversi tipi.

L’arresto

In cella, con l’accusa di detenzione di droga a fine di spaccio, è finito Simone Mellano, cagliaritano di 31 anni, che la polizia ritiene fosse particolarmente attivo nella zona tra il corso Vittorio Emanuele e piazza del Carmine, quindi la cosiddetta “zona rossa” i cui confini sono stati tracciati in Prefettura. Nell’appartamento in cui Mellano viveva, la Squadra mobile ha sequestrato oltre due chili e mezzo di hascisc suddivisi in 25 panetti e numerose dosi già pronte per lo spaccio. C’erano inoltre due chili e trecento grammi di marijuana, quasi diecimila euro in contanti che - secondo la Questura - sarebbero il ricavo dalla vendita della droga, i soliti bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle singole dosi di stupefacenti.

Le nuove sostanze

Non è tutto: durante la perquisizione domiciliare i poliziotti hanno trovato anche 15 grammi di “piattella”. Gli investigatori la definiscono una rara e pregiata qualità di hascisc bianco ad alto contenuto di THC, che è il principio attivo. C’erano, ancora, numerosi panetti che secondo gli investigatori, a giudicare dall’aspetto e dalla composizione, sarebbero stati ottenuti grazie a una produzione di tipo artigianale per la quale sarebbero state utilizzate infiorescenze coltivate in Sardegna. Al momento è soltanto una prima valutazione: per averne la certezza, sarà necessario attendere la conclusione delle analisi di laboratorio in corso sullo stupefacente sequestrato durante il blitz.

L’operazione

Sono stati necessari giorni di appostamenti nel centro cittadino, per capire come funzionava la presunta attività di spaccio del giovane arrestato. Se ne sono occupati i “Falchi” della Squadra mobile, cioè i motociclisti in borghese, scelti dal dirigente Davide Carboni perché lavorano senza dare nell’occhio. Dopo aver osservato a lungo gli spostamenti di Mellano, gli investigatori hanno deciso di agire e hanno compiuto una perquisizione domiciliare nell’appartamento del giovane, in centro. È stato così che il carico di droga è finito sotto sequestro. Mellano è invece rinchiuso nel carcere di Uta, dove attende l’udienza di convalida davanti al gip. (l. a.)

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