La vertenza

Protesta sospesa dopo l’incontro tra operai e ministra 

Attesa per l’incontro a Roma: «Rilanciare subito Eurallumina»  

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Giù dal silo al tredicesimo giorno di protesta a quaranta metri d’altezza: ieri mattina, dopo l’assemblea dei lavoratori, i quattro operai dell’Eurallumina sono scesi dal silo, accolti dall’applauso dei loro colleghi che hanno tenuto sempre vivo il presidio a terra. Protesta sospesa, tutte le attenzioni si concentrano sulla trasferta a Roma. In fabbrica venerdì pomeriggio era arrivata la ministra del Lavoro Marina Calderone, a colloquio con i quattro lavoratori per circa un’ora. Ha comunicato gli sviluppi, tra cui la novità importante del ministro Giancarlo Giorgetti che ha richiesto una convocazione urgente del Comitato di sicurezza finanziaria, l’organismo che dovrà pronunciarsi sullo sblocco dei fondi ministeriali.

La ministra

«Sono felice che i lavoratori abbiano deciso di scendere – ha scritto su Facebook la ministra Calderone – la loro protesta è molto importante per tutto il territorio e la loro scelta odierna ha un grande valore, non solo simbolico. Torneranno dalle loro famiglie e questa è la notizia più bella. II nostro impegno, come Governo, proseguirà nei prossimi giorni per una risoluzione della vicenda». Ieri mattina la decisione di sospendere la protesta sul silo: prima maturata in assemblea e poi condivisa con i quattro operai che hanno interrotto il presidio.

Protesta sospesa

«L’ultima notte sul silo è stata di riflessione sugli elementi nuovi di questi giorni – dice Enrico Pulisci - la protesta è sospesa ma la lotta non finisce: concentriamoci su Roma». Dodici giorni difficili ma necessari, secondo i lavoratori: «Il tempo lassù non passava più, ma il nostro obiettivo è stato più forte delle difficoltà – dice Davide Boi – di certo non abbassiamo la guardia proprio ora». Di elementi nuovi ce ne sono parecchi: «Oltre alla convocazione, c’è il grande sostegno del territorio e la riunione dei prossimi giorni del Comitato – dice Simone Zucca – e ancora non è finita, sappiamo che la strada è lunga».

Le reazioni

Organizzazioni sindacali concordi nel definire positivi gli sviluppi degli ultimi giorni. «Grazie alla lotta e al sacrificio dei lavoratori - dicono Daniela Piras, segretaria generale Uiltec, e Fulvia Murru, segretaria Uil Sardegna – e con il supporto costante dei sindacati la vertenza è al centro del dibattito politico e sembra che stia arrivando ad una soluzione positiva». Già si pensa all’incontro al Mimit. «Il presidio è stato sospeso grazie ad un lavoro di cooperazione sindacale a tutti i velli – si legge in una nota congiunta di Filctem Cgil nazionale, regionale e territoriale con la Cgil regionale e della Sardegna Sud Occidentale – e collaborazione da parte dei diversi ambiti politici e amministrativi con lo scopo di raggiungere, già nell’incontro del 10, la soluzione strutturale». La riunione del Csf dovrebbe svolgersi nei primi giorni della settimana. «A fronte di queste notizie è arrivata la sospensione del presidio – dice Nino D’Orso, segretario regionale Femca Cisl – in attesa del vertice al Mimit». Il deputato di FdI Gianni Lampis sottolinea che «la presenza del Governo sul territorio ha rappresentato un segnale forte e concreto di vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie in un momento di grande preoccupazione». Per Sabrina Licheri, senatrice del M5S, capogruppo in commissione Industria e attività produttive a Palazzo Madama «Eurallumina è un'esperienza di eccellenza che non può sparire con un colpo di spugna».

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