Il caso.

Scavi in strada, altro giro di vite 

Asfalti malconci: il Comune chiederà più soldi a garanzia dei ripristini 

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I tempi sono chiari, fissati nel vecchio regolamento sui tagli stradali. Tutte le ditte esterne che effettuano scavi nel territorio comunale hanno sessanta giorni di tempo per effettuare i ripristini. Peccato però che i due mesi di norma diventino molti di più, con le strade che restano ridotte a colabrodo esasperando i cittadini. La situazione è peggiorata dopo le ultime piogge e ai ripristini mai effettuati si aggiungono buche profonde che si sono aperte in altre zone dove erano stati effettuati rattoppi di fortuna: da via Cavour a via Marconi, da via Cagliari a via Turati e così via.

La rabbia

«Ci sono buche ovunque», denuncia Claudio Scarpa, «ormai non si può passare da nessuna parte sia a piedi che in auto. Ma le ditte che fanno i lavori chi le controlla? Perché lasciano l’asfalto dissestato per chi sa quanto tempo, senza considerare poi che vanno a bucare strade che erano state asfaltate a nuovo da poco tempo». Vedi via Turati, dove uno scavo effettuato da parte a parte della strada non è stato ancora ripristinato e dove la cabina dell’Enel continua a restare in balia del meteo tra transenne che cadono e calcinacci che crollano. «Anche i rattoppi che il Comune aveva fatto in qualche strada, con le piogge sono sprofondati» commenta un’altra cittadina Mariangela Piga, «mi riferisco soprattutto a quello in via Marconi davanti a piazza Azuni che è molto pericoloso perché è proprio sulle strisce pedonali e si rischia di cadere».

Garanzie più care

Per cercare di porre ordine nella giungla dei lavori delle ditte esterne, la commissione ai Lavori Pubblici sta rivedendo il regolamento con regole più stringenti. Primo tra tutte l’aumento delle fideiussioni per le aziende più grosse come Enel e Fibra che passerebbero da 500 mila a un milione di euro annui.Per ora siamo ancora nel campo delle ipotesi» spiega il presidente della Commissione Lavori pubblici Cenzo Naitana, «ma ci saranno sicuramente dei correttivi sulle fideiussioni, ossia sulle quote che vengono versate a garanzia del ripristino. Abbiamo al vaglio poi anche altre novità che vedremo nel dettaglio». Di certo comunque, «un regolamento sui tagli stradali c’è già e impone sessanta giorni di tempo per i ripristini. I tempi resteranno quelli». Tempi che però non sempre vengono rispettati e che non sempre è facile controllare per via della vastità del territorio.

Nuovi asfalti

Intanto nelle prossime settimane il Comune darà il via al rifacimento del manto in altre venti strade divise tra il centro e il litorale rimettendo mano anche a alcune vie che erano state rifatte qualche anno fa ma dove l’asfalto è di nuovo franato lasciando solchi profondi come è il caso di via Cagliari e del secondo tratto di via Marconi, dalla basilica di Sant’Elena fino a via Merello. Restano fuori molte strade del centro storico, che dovrebbero essere inserite in una fase successiva.

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