Monastir.

Scatta la polemica politica sulle colonnine elettriche 

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La scelta di via Michelangelo a Monastir per due nuove postazioni di ricarica elettrica accende il dibattito politico. Per i consiglieri di opposizione Alessio Marotto e Luigi Perra è «l’ennesima decisione sbagliata» perché interessa una delle aree più utilizzate per manifestazioni pubbliche e per il mercato ambulante: «Avevamo già contestato l’indicazione, non era una critica ideologica. Ci era stato assicurato che il progetto poteva essere modificato, allora perché insistere proprio qui?».

Il progetto prevede nuovi stalli anche in via Progresso e via Nazionale. «La presenza delle colonnine è perfettamente compatibile con la vita sociale della strada. La ricarica incoraggia la sosta breve generando un flusso continuo di potenziali utenti a totale beneficio delle attività commerciali», risponde la sindaca Paola Ugas, che ricorda anche come la scelta dei siti sia frutto di uno studio tecnico del 2022: «Dobbiamo programmare i servizi guardando soprattutto alle esigenze dei prossimi anni. Investire nella mobilità sostenibile significa rendere Monastir più moderna, attrattiva e connessa».

Nel paese ci sono già tre punti di ricarica tra viale Europa e via Progresso, utilizzata da Poste Italiane per i propri mezzi. Per Marotto e Perra «siamo di fronte all’ennesima decisione che dimostra una programmazione carente e una scarsa attenzione alle reali esigenze del paese. Monastir merita amministratori che pianifichino con criterio e non interventi che creano problemi dove prima non esistevano».

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