Bosa.

Sas Covas, polemica in darsena 

«Vigilanza e manutenzione, solo 4 giorni per le proposte: assurdo» 

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La darsena comunale di Sas Covas è talmente importante che l’avviso per affidare sorveglianza e manutenzione dura appena 4 giorni. E ovviamente impazza la polemica. Una delle infrastrutture strategiche in chiave turistica è al centro anche stavolta di contrasti tra le forze politiche.

L’avviso

Nel mirino la pubblicazione dell’avviso esplorativo per l’affidamento diretto di vigilanza diurna e manutenzione ordinaria della darsena per il periodo aprile-dicembre. L’avviso «ha l’obiettivo di garantire un presidio quotidiano dell’area, la verifica di ormeggi e autorizzazioni, la pulizia giornaliera di pontili e spazi comuni, la manutenzione ordinaria di strutture e impianti, oltre alla gestione delle emergenze come affondamenti o sversamenti». Un servizio complesso, indispensabile per assicurare decoro, sicurezza e funzionalità in vista dell’estate. Il valore stimato del contratto è di circa 90mila euro e la procedura si svolgerà tramite la piattaforma Cat. A scatenare la polemica sono però i tempi concessi per presentare le candidature.

«Inconcepibile»

«È inconcepibile – sostengono i consiglieri di minoranza, Angelo Masala e Alessandro Campus – che siano stati concessi solo quattro giorni di tempo. È impensabile elaborare una proposta completa e articolata in così poco tempo. Così si limita la partecipazione e si rischia di compromettere la qualità delle offerte». I due consiglieri parlano di una procedura che rischia di scoraggiare gli operatori e ridurre la concorrenza. «La manifestazione di interesse proposta - evidenziano Masala e Campus - è l’ennesima soluzione di ripiego finalizzata ad un affidamento effimero che mai garantirà continuità e qualità dei servizi. Siamo da anni in attesa di una gara di appalto pluriennale che possa, veramente, far fare un salto di qualità alla Darsena sia da un punto di vista turistico che come ritorno economico per la città. La situazione della darsena dimostra ancora una volta la totale mancanza di programmazione dell'attuale amministrazione: Bosa è divenuta la Città delle proroghe».

Il motivo

Dal Comune si sottolinea invece «la necessità di procedere rapidamente per garantire la piena operatività della darsena già dall’inizio di aprile, evitando vuoti gestionali in un periodo cruciale per l’avvio della stagione turistica. L’avviso è un’indagine esplorativa che precede il confronto dei preventivi e rispetta le norme previste per gli affidamenti diretti».

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