Un miliardo di euro. È la cifra monstre che, secondo il centro studi di Confindustria, la Sardegna potrebbe dover pagare a causa dei rincari legati alla guerra in Medio Oriente. L’analisi prende in esame da un lato l’elettricità, il cui prezzo risente dell’andamento del gas naturale, dall’altro i carburanti per il trasporto terrestre, influenzati dalle quotazioni del Brent. La stima è legata ai consumi medi degli ultimi anni nell’Isola. Dal fronte arriva il solito ottimismo di Donald Trump: «Indebolita minaccia iraniana su Hormuz».
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