Selargius.

Salone dell’artigianato, boom di visitatori 

Gli organizzatori al Comune: «Giusta una proroga fino al Matrimonio selargino» 

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Oltre duemila visitatori in appena un mese, molti di più in arrivo ad agosto. E gli affari per gli artigiani sardi continuano a volare anche grazie alle tante iniziative collaterali organizzate fra Casa Cara e il parco Si ‘e Boi. Il primo bilancio del Salone dell’artigianato artistico della Sardegna ospitato da giugno a Selargius è positivo, tanto che gli organizzatori, l’associazione locale Acuas, propongono una proroga sino al Matrimonio selargino, e pensano già al bis con la prossima edizione.

Un primo bilancio

I numeri dell’esordio sono positivi: al 31 luglio il registro delle presenze contava 1.500 visitatori con guida a pagamento, circa mille le persone che hanno fatto un tour nel Salone durante gli eventi organizzati nella corte della casa campidanese. E per gli artigiani un volume d’affari che supera i 20mila euro in poche settimane. «La prima edizione sta dimostrando come un investimento sulla cultura, sull’artigianato e sulla valorizzazione del territorio possa trasformarsi in un’importante occasione di crescita economica, sociale e turistica, coinvolgendo decine di artigiani, associazioni, artisti e migliaia di visitatori», spiegano Roberto Pulli e Claudio Puddu, dell’associazione Acuas.Da qui la proposta di una programmazione condivisa delle prossime edizioni col Comune. «Tra le proposte avanzate c’è quella di concludere il Salone in concomitanza con l’Antico Sposalizio Selargino, creando un collegamento naturale tra il principale evento identitario della comunità e quella che aspira a diventare la più importante manifestazione regionale dedicata all’artigianato artistico», dicono Pulli e Puddu.

La programmazione

Un’unione, «che consentirebbe di rafforzare entrambe le iniziative, offrendo ai visitatori un percorso culturale unitario e contribuendo a consolidare Selargius come punto di riferimento dell’area metropolitana per la cultura, le tradizioni e le produzioni artistiche». Parallelamente, aggiungono dall’associazione, «riteniamo indispensabile avviare un confronto sulla seconda edizione del Salone, che potrà essere programmata solo attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni, associazioni e operatori economici».

Idea da valutare

Dal Comune rispondono i vertici degli assessorati alla Cultura e alle Attività produttive: «Apprezziamo e ringraziamo l’associazione Acuas per il lavoro svolto. È certamente meritevole di attenzione la proposta di far coincidere il Salone con l’Antico Sposalizio, ma non abbiamo la possibilità, allo stato attuale, di procedere il tal senso perché la struttura è una e gli spazi sono da destinare anche al Matrimonio selargino. Non escludiamo però», aggiungono dai due settori comunali, «la possibilità di accogliere tale richiesta magari l’anno prossimo, dopo un confronto con gli uffici e se le condizioni lo permetteranno».

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