Ottana.

«Saba ha violato i domiciliari 8 volte» 

Dalle telefonate con politici e parroco agli incontri a casa della madre 

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Non solo telefonate “clandestine”. Per otto volte Franco Saba, sindaco di Ottana sospeso dopo la rielezione perché indagato per tentata concussione, durante gli arresti domiciliari che imponevano di non avere contatti all’esterno se non con stretti familiari conviventi, avrebbe incontrato il segretario comunale Marilena Pirisi e altri esponenti nell’abitazione della madre, situata sotto a quella in cui era ai domiciliari. Così tenne i contatti con l’esterno nonostante le prescrizioni cautelari. E soprattutto avrebbe impartito direttive al Comune guidato dal vicesindaco Peppino Mura, da lui stesso nominato, prima della seconda sospensione dall’incarico. Sono gli elementi di una condotta che ha portato il Tribunale ad aggravare la misura cautelare al sindaco di Ottana, passato lunedì dai domiciliari al carcere.

L’indagine

Dopo i domiciliari, Saba era monitorato e consapevolmente avrebbe usato il telefono della moglie ritenendo che non fosse intercettato. Da quelle comunicazioni, sarebbero emersi contatti con il consigliere regionale Franco Mula (che si informò se fosse una telefonata autorizzata), con il parroco di Ottana don Pietro Borrotzu che fece da tramite con la Pirisi e non solo. Al centro dell’inchiesta gli incontri a casa della madre, stesso palazzo ma appartamento diverso. Per i giudici un’evasione, e il tentativo di mantenere un ruolo attivo nel Comune.

Il Tribunale chiarisce

In una nota il Tribunale ha chiarito che l’aggravamento non è collegato alla nomina della Giunta (che pende davanti al Tar), precisando che «non costituisce oggetto» della valutazione cautelare. Ma dalla contestazione di otto violazioni delle prescrizioni cautelari, successive al precedente aggravamento. Richiama il tentativo di raggiungere una delle persone offese. Una reiterazione «sintomatica del venir meno dell’affidabilità dell’indagato nel rispetto delle prescrizioni e della capacità di eludere anche una misura già aggravata». Saba è accusato di pressioni e minacce all’Enel per l’annullamento dell’assunzione di un cittadino di Ottana vincitore di una selezione, e favorire il consigliere comunale Fabrizio Porcu.

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