Per i possessori della Pec la sorpresa è già arrivata, per gli altri – attraverso la posta ordinaria o l’email – sarà questione di giorni. Il mittente è il Comune di Cagliari Ufficio tributi l'oggetto, l'acconto 2026 della famigerata Tari. Una corsa contro il tempo per rispettare i tempi del bonus rifiuti che consentirà il risparmi del 25 per cento alle persone più disagiate. Tanta fretta che la delibera di Giunta numero 171 del 24 giugno è stata pubblicata nel sito istituzionale solo ieri sera, gettando scompiglio tra migliaia di utenti.
Il bonus fiscale
Gli uffici di via Nazario Sauro, diretti da Giovanni Battista Ena, hanno fatto gli straordinari. C’erano da rispettare la scadenza del 30 giugno stabilita dall’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) per usufruire del “Bonus sociale rifiuti”, un’agevolazione che prevede uno sconto del 25% sulla Tassa sui rifiuti per le famiglie in disagio economico con Isee sino a 9.796 euro (per famiglie con massimo 3 figli a carico)e Isee fino a 20.000 euro (per famiglie numerose con almeno 4 figli a carico). Per chi ha i requisiti, la riduzione viene applicata in automatico in bolletta, senza bisogno di presentare domanda. L’elenco dei beneficiari sarà a disposizione di Arera che restituirà ai Comuni («Speriamo in pochi mesi») le somme non incassate a causa del bonus fiscale. A sua volta Arera compenserà queste differenze attingendo dai fondi della Csea (Cassa per i servizi energetici e ambientali) dove sono confluiti i componenti perequativi che ogni cittadino paga in bolletta per energia, acqua e rifiuti.
C’è Tari per te
«Abbiamo elaborato 84.705 avvisi relativi a 80.000 utenze domestiche e 15.000 non domestiche. L’importo totale dovuto per gli anticipi è stimato in meno di 40 milioni di euro», spiega Ena. «Entro luglio il Consiglio comunale dovrà approvare il Piano economico finanziario riguardante il Servizio sui rifiuti. Solo allora – precisa il dirigente del Servizio Tributi - quando sarà definito l’importo totale dovuto, sarà determinata la tariffa Tari 2026 e, quindi, il restante 25 per cento del conguaglio, che dovrà essere pagato entro dicembre».
I pagamenti
I pagamenti della tassa avvengono mediante Pagopa e i potranno essere effettuati entro i quindici giorni successivi dalla data di ricevimento dell’avviso. È previsto il versamento dell’acconto in un unica soluzione o in tre rate. L’avviso inoltre potrà essere scaricato e pagato anche tramite LINKmate, lo sportello telematico del contribuente, a cui si accede con Spid, o attraverso l’App IO.
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