San Bartolomeo.

Rinasce la fontana della piazza 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

L’iconica fontana di piazza San Bartolomeo, simbolo del rione, eppure tristemente spenta e all’asciutto da più di due anni, tornerà presto a zampillare per la gioia di residenti e turisti. Dopo un periodo di abbandono, da alcuni giorni l’area della grande vasca “a specchio” (dal design unico in città) è stata chiusa dalle reti di cantiere per consentire l’avvio dei lavori di restauro, che si protrarranno verosimilmente per alcune settimane. Edificata dai carcerati di una colonia agricola nel 1857 in stile neoclassico e restaurata nei primi anni 90, la fontana presentava una perdita nella vasca, conseguenza di atti vandalici, e necessitava di un importante intervento strutturale che non è stato semplice programmare.

Le opere

Solo di recente la situazione si è sbloccata ed è arrivato il via libera ai lavori. «A San Bartolomeo», riferisce l’assessora comunale al Verde pubblico, Luisa Giua Marassi, «è in corso l’intervento sulla fontana con riparazione delle perdite, ripristino delle pompe idrauliche e delle parti di parete danneggiate, ritinteggiatura, nonché sostituzione delle canalette perimetrali, sistemazione del fondo con applicazione di una guaina e regolarizzazione delle pendenze». Un intervento completo, insomma. Soddisfatta (per una volta) la minoranza in Consiglio, a partire dal capogruppo di Forza Italia, Edoardo Tocco, che sulle condizioni in cui versava il monumento aveva presentato diverse interrogazioni. «Per tanto tempo, su richiesta del parroco e dei residenti, avevo sollecitato un intervento e ora si sta provvedendo», commenta, «è certamente una buona notizia per una piazza da sempre punto di riferimento per famiglie, anziani e bambini».

Il commento

Felice anche l’anziano parroco di San Bartolomeo, padre Antonio Sconamila, classe 1947, originario di Bosa. «Sono contento che qualcosa si stia finalmente muovendo», dice, «ora l’auspicio è che si muovano anche i lavori per il restauro della nostra Casa canonica, previsti grazie ad un importante finanziamento, 400 mila euro, tra fondi regionali e Legge Bucalossi».

RIPRODUZIONE RISERVATA  

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI