Senato.

L’omaggio a Ciampi, patriota della democrazia 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

A dieci anni dalla morte il Senato torna a ricordare Carlo Azeglio Ciampi, presidente della Repubblica, premier, governatore della Banca d’Italia, premier, ministro e soprattutto convinto europeista. Davanti al capo dello Stato Sergio Mattarella, e in collegamento con la signora Franca Ciampi, il presidente del Senato Ignazio La Russa si è soffermato sulla patria secondo Ciampi: «Nella sua concezione non era più una parola vetusta, seppellita dal tempo. Patria tornò ad essere un concetto, un valore che racchiudeva una comunità, una storia comune, un insieme di diritti e di doveri, una responsabilità verso le generazioni future». L’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha ricordato il Ciampi premier: «Si rivolse ai parlamentari come ai rappresentanti della Nazione, chiarendo che il suo governo non sarebbe stato un governo al di sopra del Parlamento, ma un governo davanti al Parlamento. La differenza era fondamentale. Per Ciampi nessuna competenza tecnica, per quanto elevata, poteva sostituire la legittimazione democratica». E l’ex premier Giuliano Amato ha rievocato un rapporto istituzionale diventato «amicizia tra coppie»con le mogli Diana e Franca: «Devo dire che Franca non è una che recitava una parte quando in pubblico era schietta e irriverente, Franca è schietta e irriverente».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI