Campobasso

Ricina,denunciata  la teste che negava tensoni in famiglia 

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CAMPOBASSO. Scossone nelle indagini sull’omicidio di mamma e figlia, Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, morte a dicembre avvelenate con la ricina. Nelle scorse ore un’amica della famiglia Di Vita è stata denunciata per favoreggiamento. Tra gennaio e oggi è stata sentita tre volte come persona informata dei fatti e ha sempre negato tensioni e problemi nella famiglia, ma è stata smentita da riscontri oggettivi: era a conoscenza dei problemi e avrebbe continuato a negarli, tanto da far scattare la denuncia per aver ostacolato le indagini. In Questura in questi giorni sono arrivati i primi responsi dai telefoni sequestrati nelle settimane scorse. Stando a fonti qualificate, le incongruenze sarebbero state certificate dalle informazioni ottenute dagli smartphone prelevati nella casa di Pietracatella il 4 maggio. Dalle chat sarebbero emerse conversazioni su tensioni in famiglia, nel passato della coppia in particolare, e incongruenze con le testimonianze resa dall’amica di famiglia.

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