L’intervista

Caos cantieri sulla 195 «Intervento necessario, non ci saranno ritardi» 

Campione, numero uno di Anas nell’Isola replica alle furiose proteste di questi giorni 

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«Non un giorno in più». Il tono non è di sfida ma paziente, se prova fastidio verso le lamentele degli automobilisti, di certo sa come dissimularlo. Il colpo di fulmine con Cagliari vale bene parole pacate e la volontà di spiegare.

Dal suo ufficio in via Biasi, che rivela una marcata passione per il rally, il responsabile della Struttura territoriale dell’Anas, Salvatore Campione, 51 anni, palermitano, vuole essere didascalico: «Mettiamo in fila i concetti. I tempi verranno rispettati. A fine luglio termineranno i lavori per mettere in sicurezza il tratto della statale 195 danneggiato dal ciclone Harry, in via definitiva». Saranno circa quindici gli operai in attività che potranno muoversi in «spazi stretti». Lavoreranno in quel tratto tra il chilometro 7,2 e il chilometro 8,9 dove la violenza dell’acqua ha infierito. Il cronoprogramma, però, non si può forzare: «Ma saremo puntuali».

Resta innegabile la pressione sulla viabilità alternativa. Perché un cantiere di questa portata a giugno e luglio in una strada ‘’sovraesposta’’ nel periodo estivo?

«Semplice. Abbiamo dovuto attendere l’apertura della rotatoria Contivecchi da parte dell’Autorità portuale. Chiudere prima avrebbe comportato disagi ben più pesanti. Non c’erano alternative».

E allora perché non prevedere un cantiere 24 ore su 24, 7 giorni su 7?

«In quel caso avremmo sì accorciato i tempi ma saremmo stati costretti a chiudere quel tratto di strada in entrambi i sensi di marcia. Chiusura totale, in sostanza, così come era avvenuto nell’immediato post ciclone. C’è stato un tavolo con l’assessorato regionale e i sindaci».

Cosa prevedono, nel dettaglio, gli interventi?

«Ricostruiremo la strada e realizzeremo una protezione del corpo stradale per evitare infiltrazioni dell’acqua in caso di nuove mareggiate. L’asfalto è spaccato, abbiamo sistemato i new jersey nell’immediato. Ma era misura d’urgenza, ora è necessario scongiurare che il quadro peggiori. Abbiamo ottenuto dal Ministero un finanziamento da un milione e 800mila euro per questo».

La striscia di asfalto del lungosaline, dove si arriva dopo lo sbarramento al chilometro 4,8 della Sulcitana, è però già eccessivamente sovraccaricata, in un contesto ambientale sensibile.

«Sì, sì, però è sotto monitoraggio anche da parte nostra e non si registrano grandi difficoltà. Una direzione è garantita sulla ‘’nostra’’ strada, l’altra - appunto - su quella di Contivecchi».

Ci sono sovrapposizioni di cantieri. E poi altre scadenze. Una imminente. Quali sono i tempi per battezzare l’ultimo tratto della Quattro corsie?

«Abbiamo ultimato la costruzione della nuova strada. Entro la metà del mese di luglio è prevista l’apertura: 2,6 chilometri in doppia carreggiata che permetteranno di agevolare il traffico. È il lotto 1 che completa il percorso fino a Capoterra. Ecco perché – a supporto anche di quest’asse – si è lavorato sull’Opera connessa Sud, investimento da un milione di euro con l’aggiunta di ulteriori 150 mila euro per l’asfalto sulla Consortile. Lo avete visto, sono tutti interventi che abbiamo fatto in tre giorni».

Gli investimenti, concetto su cui Anas batte i tasti.

«Abbiamo fatto uno sforzo significativo, quasi un miliardo speso solo in manutenzione. E abbiamo realizzato opere complesse dal punto di vista ingegneristico. Un esempio su tutti: sulla 131 Dcn abbiamo ristrutturato 30 viadotti».

Altro tasto dolente riguarda la statale 131, fonte di drammi: un aggiornamento?

«Ultimeremo il tratto all’altezza di Nuraminis, prima di agosto si aprirà a piena sezione. È stato un intervento davvero complesso».

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