I vescovi entrano nel controverso dibattito sulla riforma della Giustizia, con il cardinale Matteo Zuppi. Nel suo invito a votare per il referendum del prossimo marzo, il presidente della Cei si espone di fronte a una platea variegata e lancia la sua riflessione, introducendo i lavori del Consiglio episcopale: «C'è un equilibrio tra poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare. Autonomia e indipendenza sono connotati essenziali per l'esercizio di un processo giusto, e tali valori devono essere perseguiti, pur nelle diverse possibili realizzazioni storiche e pluralità di opinioni e orientamenti». Dunque per Zuppi «la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici e l'assetto del Csm sono temi che, come pastori e come comunità ecclesiale, non devono lasciare indifferenti», prosegue il cardinale invitando «tutti ad andare a votare».
L'esortazione del numero uno dei vescovi è anche ad essere «informati e aver ragionato sui temi e sulla posta in gioco per il presente e per il futuro della nostra società, senza lasciarsi irretire da logiche parziali».
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