Sarà la settimana decisiva, a meno di incidenti di percorso. L’accordo tra schieramenti per l’approvazione della Finanziaria evitando il secondo mese di esercizio provvisorio è in via di definizione. Anche l’ultimo scoglio sembra superato: la richiesta dell’opposizione di istituire un fondo per far fronte ai danni di Harry è stata presa sul serio dalla maggioranza, come ha confermato ieri a Roma la stessa presidente della Regione Alessandra Todde. Stamattina alle 10.30 si torna in aula per l’esame dell’articolo 2 sulla sanità. Ed ecco il primo inconveniente. Alessandra Todde, che da qualche settimana ricopre anche il ruolo di assessora ad interim alla Sanità, sarà tenuta ad accompagnare il ministro con delega alla Protezione civile, Nello Musumeci, nella visita dei luoghi più colpiti dal maltempo. Quindi non potrà essere in Aula.
Ipotesi
Probabilmente la maggioranza proporrà di far slittare la discussione dell’articolo 2 al pomeriggio o al giorno dopo, anticipando l’esame di altre parti della manovra. In ogni caso, non sarebbe un buon segnale per un centrodestra che ha già chiesto ripetutamente alla presidente della Regione di rinunciare al più presto al doppio ruolo, e che già l’aveva accusata di non avere rispetto per l’istituzione rappresentata dal Consiglio regionale.
Il centrodestra
«Spero vivamente che la presidente possa essere in Aula e partecipare al dibattito, diversamente sarebbe la prima dimostrazione di quanto abbiamo sinora sostenuto, cioè del fatto che svolgere bene i due ruoli, non sia possibile», spiega il capogruppo dei Riformatori Umberto Ticca, «crediamo che il confronto in aula sia fondamentale, questo è quello che chiediamo a tutti gli assessori, non solo alla governatrice, quando in discussione ci sono articoli di loro competenza». Secondo il vice capogruppo di FdI Fausto Piga, «tutti i nodi alla fine vengono al pettine, abbiamo sempre detto che è già complicato e totalizzante fare il presidente di Regione, figuriamoci quando lo stesso presidente decide di ricoprire anche il ruolo di assessore alla Sanità, cioè una delle funzioni più problematiche e complesse. Per questo, quando abbiamo consigliato ad Alessandra Todde di evitare il doppio ruolo, non l’abbiamo fatto a caso». Certo, ammette Piga, «la presidente deve essere presente alla visita istituzionale del ministro, e contemporaneamente dovrebbe essere in Aula come assessora. Ma non ha il dono dell’ubiquità e uno dei due impegni salterà, penso quello in Consiglio regionale, appuntamento determinante per evitare l’esercizio provvisorio. Infatti la sua assenza ci costringerà a modificare l’agenda dell’ordine del giorno».
Riunione dei capigruppo
Insomma, il filo che regge l’intesa di massima per il via libera finale entro il mese è già fragilissimo: l’aula è chiamata a tre giorni di super lavoro e ogni imprevisto può rompere l’equilibrio precario. FdI, ad esempio, potrebbe anche ritardare il ritiro della valanga di emendamenti presentati (circa cinquemila). Oggi, l’eventuale cambiamento dell’ordine del giorno sarà deliberato nella conferenza dei capigruppo presieduta da Piero Comandini che precederà la seduta. Prima ancora, alle 10, è in programma una conferenza stampa del gruppo "Uniti con Alessandra Todde” dove sarà illustrata una proposta di legge per l’istituzione di una commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della criminalità organizzata, delle infiltrazioni mafiose e della corruzione in Sardegna.
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