Un tavolo operativo, ieri, tra l’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi, il direttore generale della Protezione civile Mauro Merella e, in videoconferenza, i sindaci del Comuni colpiti dal ciclone di lunedì e martedì scorsi e tutti gli enti coinvolti, per avviare senza indugio le procedure per la segnalazione dei danni e l’attivazione delle misure emergenziali.
Si lavora per la predisposizione del Sistema Informativo di Protezione Civile, in modo che i Comuni, una volta dichiarato lo stato di calamità naturale, possano procedere alla segnalazione dei danni attraverso la compilazione delle schede di ricognizione, riportando la tipologia di danno, distinguendo tra soccorso e assistenza alla popolazione, patrimonio pubblico (infrastrutture strategiche, servizi essenziali), abitazioni private e attività economiche e produttive.
È stato inoltre ribadito che gli “interventi di somma urgenza” possono essere avviati immediatamente, nel rispetto della normativa vigente, con la redazione dei verbali previsti, e che tali interventi troveranno copertura con i fondi dello stato di emergenza regionale o nazionale.
Sulla base delle segnalazioni finora pervenute da 112 Comuni (dato in continuo aggiornamento), la stima preliminare dei danni supera i 200 milioni di euro. Le tipologie di intervento previste riguardano il soccorso e l’assistenza alla popolazione, il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche e le prime misure di sostegno al tessuto economico e sociale; successivamente saranno attivate le misure relative al patrimonio pubblico e privato.
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