Mosca. Ieri Vladimir Putin si è rivolto ai russi in un discorso televisivo di appena tre minuti, invitandoli a votare, da domani a domenica, per il rinnovo della Duma: «Questa - ha detto - sarà la nostra risposta comune a coloro che vogliono indebolire la Russia, frenarne lo sviluppo e privarci della nostra sovranità e del diritto di determinare autonomamente il nostro destino. I nostri eroi stanno forgiando la vittoria sul campo di battaglia», ma la vittoria è «avvicinata da tutti coloro che lavorano onestamente per la Madrepatria e capiscono la loro responsabilità per il suo futuro»». Per la prima volta, ha sottolineato il presidente russo, si voterà anche nelle “nuove regioni”, le quattro parzialmente occupate dalle truppe russe in Ucraina.
Intanto l’Fbi incrimina cinque persone, accusate di aver pianificato omicidi mirati negli Usa e in Europa per contro dell’intelligence russa. «Hanno pagato e cercato di assoldare delle persone negli Usa e in altri paesi affinché sorvegliassero ed eseguissero omicidi mirati, oltre ad aver incaricato dei complici di compiere o tentare atti di terrorismo contro infrastrutture civili e militari nei paesi europei allineati con l’Ucraina», ha spiegato il Dipartimento di Giustizia, ringraziando il Federal Bureau per aver scovato una «rete globale di omicidi». Tre degli accusati sono «membri di alto livello» dell’intelligence russa: Yuri e Kirill Khrameev e Oemis Romagoza Durruthy, influente esponente della diaspora cubana in Russia. Gli altri due, Yaidel Delgado Suarez e Angel Eduardo Castro, hanno cercato di reclutare qualcuno che potesse sorvegliare e tentare di uccidere un dissidente russo che vive negli States.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
