Porto Torres.

Protomartiri Turritani, è Festha manna 

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«Dobbiamo capire quanto è preziosa la memoria del Protomartiri Turritani, il loro sacrificio e la loro grazia in virtù della loro vita e della loro fede. Di fronte ai martiri non possiamo permetterci di essere mediocri e di non capire il significato del coraggio, perché questo ci hanno insegnato». Parole di don Michele Murgia che nella basilica di San Gavino ha concelebrato la messa con i sacerdoti delle diocesi, in onore dei Santi Martiri Gavino, Proto e Gianuario.

Inizia così la Festha manna, un cammino di fede e tradizione che caratterizza il rito religioso millenario. l termine della liturgia i simulacri lignei settecenteschi sono stati portati in spalla dai portadores tra le vie della città fino al piazzale dei Caduti della Corazzata Roma, un cambio di programma a causa del lavori di ristrutturazione della chiesetta di Balai Vicino. Da qui il rientro nella chiesa romanica e deposti nella cripta dove avrà luogo ogni giorno il pellegrinaggio dei fedeli che si riuniranno in preghiera nel ricordo del Martiri fino a domenica 24, giorno di Pentecoste, quando le statue dei santi verranno portati al parco di Balai per la solenne processione che accompagnerà il ritorno dei simulacri in basilica.

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