«Priorità su Tortolì a discapito delle altre sedi? No, non sono d’accordo». Marcello Vacca è il sindaco di Cardedu, centro a vocazione turistica che raggiunge le 200mila presenze stagionali. Il rischio di non poter vedere il servizio assicurato nell’ambulatorio di riferimento (Bari Sardo) preoccupa il primo cittadino: «Va bene coprire Tortolì, su questo c’è piena condivisione, ma non a discapito delle altre sedi altrettanto importanti. Non possiamo permetterci di non avere un servizio essenziale nella sede di Bari Sardo: l’Asl Ogliastra riveda il metodo di conferimento degli incarichi». Storce il naso anche Giulio Murgia, sindaco di Tertenia, il paese più a sud dell’Ogliastra che, nei mesi di punta, ha una popolazione che sfiora le 10mila persone, oltre la metà concentrate a Sarrala. «L’Asl deve garantire il presidio sanitario anche nei centri marginali, altrimenti dobbiamo vivere sperando che vada sempre tutto bene, ma non è così». La modifica nel processo di assegnazione delle sedi è stata adottata per salvaguardare l’area più densamente popolata (Tortolì, Girasole e Lotzorai insieme contano 15mila residenti). «Ma qui - insiste Murgia - siamo orfani da anni anche della guardia medica turistica e senza presidi non c’è neppure sviluppo economico. Ritengo sia sbagliato accentrare tutto su Tortolì». (ro. se.)
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