Galtellì.

Primi cavalieri alla scoperta del Cammino dei Beati 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«Finalmente nel Cammino dei Beati si va anche a cavallo», premette Stefano Fancello, guida dorgalese e tecnico della Fise (Federazione italiana sport equestri). «Due anni fa ho fatto in sella pure il Cammino di Santiago, quindi posso affermare una cosa: quella esperienza può essere replicata da noi, tranquillamente». Ieri mattina i primi cavalieri si sono dati appuntamento nel cuore di Galtellì, nella chiesa del Santissimo Crocifisso. Il sindaco, Franco Solinas, sentenzia: «Il nostro progetto-pilota si struttura sempre di più. Dopo la presentazione della guida, nel 2025, ora i 90 km del Cammino dei Beati possono essere percorsi a piedi, in bici e anche a cavallo: 5 tappe, tra mare e montagna».

Passo lento

Il suo nome svela una promessa, fa capire le intenzioni. Il Cammino dei Beati solca terre di santi, le mostra in modo nuovo, a passo lento. I profondi valori identitari prendono il sopravvento, aiutano a comprendere un itinerario curato nei dettagli, mai casuale. Il borgo di Galtellì fa da collante, con l’ascesa al monte Tuttavista. Lo sguardo si distende dalla Barbagia al golfo di Orosei, lungo le sponde del Cedrino fino al cuore del Supramonte. «Questi posti sono incredibili, se fatti a cavallo ancora di più», assicura Stefano Fancello. «Bisogna viverli per capirlo, le mie parole non bastano. A piedi, in bici o in sella il risultato è garantito: questi angoli di Sardegna lasciano il segno. Sì, sono magici».

Nuovo corso

Dal mare e dai monti della Baronia, da Orosei a Galtellì, fino alle meraviglie di Oliena, Dorgali e Orgosolo. Tra siti nuragici, grotte, borghi antichi. Soprattutto, luoghi di pellegrinaggio e devozione. Il Cammino dei Beati prende forma, mostra le sue potenzialità. «Dopo la stesura di una guida assai curata, adesso presentiamo una variante a cavallo», dice Marzia Gallus, assessora del Turismo di Galtellì e guida della Fondazione Destinazioni di pellegrinaggio in Sardegna. «Vogliamo far conoscere il nostro “Cammino”. Pensiamo davvero che possa essere apprezzato in tutta Italia».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI