Il focus.

Porto canale, una piazza sul mare 

Bagalà: «Abbiamo già completato oltre il 70 per cento dell’infrastruttura» 

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I 99,35 milioni di euro del Pnrr sono stati spesi con sei mesi d’anticipo rispetto alla tabella di marcia imposta dalla legge e il 70 per cento delle opere già completate. Prende forma, più velocemente del cronoprogramma, il nuovo Terminal Ro-Ro del Porto Canale. Gli operai e i mezzi del raggruppamento di imprese (costituito da Rcm Costruzioni, Fincosit, Società Italiana Dragaggi e Impresa Pellegrini, aggiudicatario dell’appalto del valore di circa 290 milioni di euro, su un quadro economico complessivo di quasi 338 milioni) lavorano per completare il riempimento a mare. L’obiettivo è, entro il 2029, trasferire il traffico commerciale dal porto storico di via Roma (che sarà riservato alle imbarcazioni da diporto, maxi yacht e navi da crociera) nello scalo commerciale.

Lo stato dell’arte

Domenico Bagalà è il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna. «I lavori per la realizzazione del nuovo terminal ro-ro procedono speditamente. Sul lato mare, sono già state realizzate tutte le banchine previste nel progetto, le opere di consolidamento dei piazzali retrostanti e dragati i fondali per circa 2 milioni di metri cubi di materiale. Sul lato terra – precisa Bagalà – sono in corso i lavori per la realizzazione dei sottoservizi, delle cabine elettriche e delle fondazioni per la stazione marittima e i varchi doganali». I tempi per la consegna dell’opera saranno rispettati? «L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di completare l’intera infrastruttura con largo anticipo rispetto alla scadenza del 5 febbraio 2029. Così – conclude il presidente dell’Autorità portuale – tutto il traffico merci e passeggeri del porto storico sarà definitivamente dirottato sul Porto Canale, con evidente beneficio per la città, che sarà così liberata da mezzi pesanti e veicoli in sbarco e imbarco».

Il progetto

Gli interventi per la realizzazione dello scalo commerciale dovranno essere conclusi entro 1750 giorni. Come da progetto, l’opera, situata nel settore occidentale del Porto canale, prevede complessivamente 6 ormeggi, un bacino di manovra da 11 metri di fondale, e sarà suddivisa in 5 piazzali che ospiteranno circa 2500 stalli per la sosta dei semirimorchi, compresi 52 per lo stazionamento delle merci pericolose. Sarà servita da un terminal passeggeri, strutturato su due livelli. Al piano terra (circa 1800 metri quadri) è prevista un’area pubblica con sala d’attesa, controlli doganali e di security, servizi, e una riservata per biglietterie, uffici delle forze dell’ordine, della Sanità marittima e ambulatorio di primo soccorso. Al piano superiore (circa 1200 mq) saranno ospitati gli uffici dell’Adsp e un ristorante che sarà accessibile, anche direttamente dalle corsie di imbarco, dai passeggeri con auto al seguito. Accanto alla stazione marittima, il progetto prevede altri due edifici in corrispondenza dell’accesso ai varchi doganali, dedicati alle attività degli Enti di controllo. La nuova struttura sarà poi collegata alla città con un sistema del trasporto pubblico locale e a quello viario esterno.

Già completata, invece, la riqualificazione del lungomare di Giorgino, tra Villa Aresu, l’ex carcere minorile e l’ingresso della statale 195 per Pula.

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