Villaputzu.

Ponte di ferro, l’impresa verso l’addio 

Eseguiti meno del 9 per cento dei lavori: avviata la procedura di risoluzione del contratto 

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L’impresa del ponte di ferro – la Cantieri Edili Srl con sede a Favara – potrebbe avere i giorni contati. Dopo due anni di “non lavori” la Città metropolitana di Cagliari ha infatti avviato la procedura di risoluzione contrattuale “per grave inadempimento”. A comunicarlo nell’aula del Consiglio metropolitano l’ingegnere dell’ente e responsabile del procedimento Paolo Mereu. «Nella seconda metà di gennaio», ha sottolineato, «dopo l’ultimo di una lunga serie di sopralluoghi ho convocato l’impresa e gli ho chiesto un cambio di passo. Lo stallo permaneva e allora ho chiesto al direttore dei lavori di avviare la procedura per la risoluzione del contratto».

Nessun avanzamento

Mereu ha fornito anche un po’ di numeri: su 986 giorni a disposizione per ultimare i lavori ne sono trascorsi 835, pari all’84 per cento del tempo complessivo. I lavori portati a termine ammontano invece ad appena l’8,82 per cento (circa 260mila euro su un totale di oltre tre milioni). Impossibile, insomma, chiudere entro agosto 2026 come da contratto.Ma come si è arrivati a questo punto? L’impresa, sempre secondo la ricostruzione degli uffici della Città metropolitana che sono subentrati alla Provincia del Sud Sardegna, avrebbe tirato fuori mille questioni per giustificare i ritardi (tra questi anche la costruzione del guado rialzato, motivo di “interferenza” col cantiere. Ricostruzione smentita dal sindaco di Villaputzu).

Le contestazioni

Circa sessanta le Pec tra le parti dallo scorso ottobre ad oggi con tanto di quattro ordini di servizio mai presi in considerazione. «Stiamo andando a contestare anche questo», ha aggiunto Mereu. «Abbiamo dato 15 giorni di tempo all’impresa per le controdeduzioni che sono puntualmente arrivate. Adesso gli uffici stanno esaminando tutta la documentazione per poi prendere la decisione finale». Difficile, anche se ormai nulla è scontato, che l’impresa resti ancora al suo posto.

Il cambio di passo

Quello della Città metropolitana (e, in particolare, dell’ingegnere Mereu) è un netto cambio di passo rispetto a quanto dichiarato nel corso del precedente Consiglio quando si chiedeva tempo e cautela prima di una eventuale rescissione del contratto. Una comunicazione accolta con soddisfazione dal sindaco Sandro Porcu, presente anche lui in Aula. «Finalmente», ha detto, «siamo vicini alla risoluzione del contratto ma non si abbassi la guardia, anzi, si aumentino gli sforzi per avere subito una impresa seria che lavori come si deve».Non abbassa la guardia neppure il comitato dei cittadini che ha dato vita ad un sit-in permanente all’ingresso del cantiere sul ponte e che sta raccogliendo migliaia di firme. «Ci fa piacere», ha detto Antonio Congiu, il presidente, «questa determinazione da parte della Città Metropolitana. Chiediamo tempi celeri. Noi, sino a quando non ci saranno notizie certe, continueremo a far sentire la nostra voce».

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