Alta velocità, poca visuale e segnaletica insufficiente: quello tra via Rio Sa Murta e via Tevere è un incrocio maledetto. E anche qualche giorno fa, nel giro di poche ore, sono stati registrati due sinistri. Un anno fa era morto un ciclista nell’atto di attraversare via Po da una parte all’altra. Una situazione che, secondo chi abita nel quartiere, non sarebbe più un’eccezione ma una pericolosa consuetudine che va avanti da anni
Per questo i residenti hanno lanciato l’allarme: «La situazione è ormai insostenibile da anni», denuncia il residente Roberto Deidda. «Sono stati chiesti i dossi e lo spostamento dei parcheggi per migliorare la visibilità». Richieste rimaste inascoltate.
I pericoli
Le immagini immortalate dalle telecamere mostrano chiaramente l’ultimo scontro: un’auto bianca finita contro la ringhiera di un palazzo dopo l’impatto all’incrocio. La causa principale, stando alle testimonianze, sarebbe un mix letale di alta velocità e mancato rispetto degli stop: «Corrono come matti - ha aggiunto Francesca Manca - e gli automobilisti non si fermano allo stop per distrazione o per scarsa visibilità», ha aggiunto la cittadina Francesca Scalas, sottolineando come i parcheggi situati proprio a ridosso dell’incrocio impediscano di vedere le macchine in arrivo, rendendo inutile persino lo specchio parabolico installato sul posto.
Le paure
Il coro di protesta dei residenti è unanime. C'è chi racconta di aver visto auto finire sopra le recinzioni dei palazzi e chi descrive il proprio muro di cinta ormai ridotto a un “puzzle” a causa dei continui urti di rimbalzo.
Molti residenti dichiarano di avere paura persino di attraversare la strada o di uscire dal proprio cancello con l’auto, per il rischio costante di essere travolti: «La situazione peggiora durante la notte - ha raccontato Paolo Serra - quando i lunghi rettilinei di via Rio Sa Murta vengono utilizzati per correre senza rispettare i limiti del centro urbano».
Il dialogo
Le soluzioni proposte dai residenti per mettere in sicurezza l’area sono chiare: installazione di dossi artificiali dopo il campo sportivo “Coghinas” per rallentare il traffico; spostamento dei parcheggi sul lato opposto della strada per liberare la visuale a chi deve impegnare l’incrocio; istituzione di uno stop a tutti e quattro i lati dell’incrocio per forzare l’arresto dei veicoli.
Il sindaco Mario Puddu non si è tirato indietro: «Già durante la mia prima amministrazione siamo intervenuti spesso in quell’area, istituendo i sensi unici per limitare i punti di scontro. Prenderò in esame le proposte dei cittadini e, insieme agli uffici competenti, cercheremo delle soluzioni. Intanto invito gli automobilisti a prestare attenzione alla guida, rispettando i limiti di velocità e la segnaletica».
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