«Carreggiate ristrette, parcheggi eliminati, traffico sempre più congestionato, bus rallentati, aumento di polveri sottili e attività commerciali che denunciano maggiori difficoltà di accesso». Non si placa la polemica attorno alle piste ciclabili: questa volta è il consigliere comunale Giuseppe Farris, candidato sindaco alle ultime amministrative con la lista CiviCa2024, a intervenire, denunciando quella che definisce una «rivoluzione della mobilità» portata avanti negli ultimi anni a Cagliari.
Raccolta firme
«La mobilità sostenibile non può essere costruita penalizzando chi, ogni giorno, ha bisogno dell’auto per lavorare, accompagnare i figli, assistere un anziano o spostarsi in una città che, per conformazione e caratteristiche, non è uguale ad altre realtà italiane», spiega Farris. Per questo annuncia la presentazione di una mozione in Consiglio per chiedere la sospensione dei nuovi progetti di piste ciclabili fino alla pubblicazione di «studi indipendenti sull’impatto reale dei tracciati già realizzati». La proposta impegna il Comune a «prevedere forme strutturate di consultazione preventiva con residenti, commercianti, associazioni di categoria, ordini professionali, Municipalità prima dell’approvazione di nuovi interventi».A sostegno dell'iniziativa è stata lanciata anche una petizione online che ha raccolto quasi 500 firme in pochi giorni.
Il dibattito
La presa di posizione arriva mentre prosegue il programma del Comune di ampliare il percorso ciclabile cittadino: 12 chilometri di nuovi percorsi in oltre 30 strade per collegare la rete finora frammentata. Tra gli interventi più discussi delle ultime settimane c’è quello in via Pergolesi dove commercianti e residenti hanno già iniziato una raccolta firme contestando gli effetti sulla viabilità e sui parcheggi, e segnalando anche azioni di potatura di alcuni rami necessari all’avanzamento dei lavori. Polemiche anche per il tracciato di via Vesalio e per quelli che stanno nascendo a Mulinu Becciu, in via Cornalias e via Marongiu, strada che arriva al cimitero di San Michele.
Le finalità
Di fronte alle critiche, l’assessore alla Mobilità Yuri Marcialis ha difeso la strategia del Comune, sottolineando come i progetti in corso non riguardino soltanto la mobilità ciclabile. «Ogni intervento è preceduto dal rifacimento della pavimentazione stradale e accompagnato dal rinnovo della segnaletica», ha spiegato, evidenziando i benefici in termini di sicurezza per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Secondo l’assessore, il progetto punta a collegare tra loro percorsi oggi frammentati, mettendoli in connessione con fermate del trasporto pubblico, scuole, università e con i principali servizi urbani. Marcialis ha concluso precisando che gli interventi «vengono realizzati senza eliminare parcheggi regolari» e che una città moderna «non mette in contrapposizione auto, biciclette e trasporto pubblico, ma li integra».
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