L’hanno accerchiato in quindici, picchiandolo nel parcheggio esterno alla discoteca, senza pietà, accanendosi su di lui ma anche sulla fidanzatina. Matthias Vacatello, 21 anni, residente a Como ma figlio di un’emigrata sarda, rischia di perdere un occhio. Dopo essere finito in Rianimazione all’ospedale di Lanusei, oggi il giovane raggiungerà Sassari per essere sottoposto a un intervento maxillo-facciale. L’eredità fisica del pestaggio è pesante: oltre alle lesioni all’occhio, il ragazzo, dipendente stagionale in un locale di Santa Maria Navarrese, ha riportato anche la frattura scomposta dello zigomo e di una costola. «Prima di svenire ho pensato di morire». Esordisce così, Matthias Vacatello, vittima di una feroce aggressione dopo aver trascorso la serata tra sabato e domenica fuori da una discoteca di Arbatax.
L’aggressione
Vacatello è stato picchiato con ferocia e lasciato agonizzante sull’asfalto. Con la fidanzatina, minorenne, travolta dalla disperazione che lo assisteva insieme al personale della sicurezza del locale che, in pochi istanti, ha raggiunto il punto in cui è avvenuto l’episodio. Poi è stato un susseguirsi di sirene e lampeggianti dei mezzi di soccorso e dei carabinieri della compagnia di Lanusei.
Il 21enne era in una pozza di sangue, con il cranio lesionato da un oggetto, forse un sasso, con cui è stato colpito all’altezza della nuca. Vacatello ha ricordi nitidi fino al momento in cui non ha ricevuto il colpo. «Siamo andati a ballare con la mia ragazza. Procedeva tutto bene. Poi l’ho accompagnata in bagno e un giovane le ha rivolto un apprezzamento. Quando è uscita mi ha dato un bacio e lui mi ha minacciato dicendomi: “Ti sparo in bocca”». Fin qui la versione della vittima. L’incontro all’esterno, intorno alle 4, è stato un bagno di sangue. Attirato verso un’auto, con la richiesta di confronto, Vacatello è stato aggredito alle spalle e quando è caduto a terra è stato riempito di calci e pugni. Il giovane ha perso i sensi ed è stato preso in cura dal personale del 118 che, in ambulanza, l’ha trasportato in ospedale per i successivi trattamenti.
Le indagini
Mentre il ragazzo veniva trasferito in terapia intensiva, i carabinieri hanno avviato le indagini per individuare i responsabili dell’aggressione. Fondamentali potrebbero essere i filmati del sistema di videosorveglianza di cui è dotato il locale notturno, una delle mete più frequentate della movida in Ogliastra. Il personale dell’Arma, coordinato dalla Procura di Lanusei, ha acquisito gli ausili digitali ora al setaccio: ogni frame potrebbe rivelarsi utile per raccogliere elementi preziosi al proseguo dell’inchiesta. Intanto, oggi il ragazzo verrà ricoverato all’ospedale di Sassari dove i medici, attraverso un delicato intervento chirurgico, proveranno a salvargli l’occhio ferito. «Vivo con gli incubi di quei momenti terribili. Faccio fatica a dormire, tanta è stata la paura», dice Vacatello concludendo il racconto. Oggi verrà stilata una prognosi esatta: i giorni di cura dovrebbero superare 40 giorni.
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