Urbanistica.

Piani di zona, svolta dopo 20 anni 

I residenti diventeranno proprietari delle loro case e potranno venderle 

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Dopo oltre vent’anni finalmente proprietari delle proprie case, con la possibilità di poterle rivendere senza vincoli di prezzo. Un’opportunità concessa dal Comune nei Piani di zona per l’edilizia economica e popolare, le cosiddette aree Peep, che sblocca l’iter per trasformare il diritto di superficie in piena proprietà - in base alla nuova normativa nazionale - nelle zone di Sa Forada, Santo Stefano Costa Bentu.

Dopo il sì in Giunta, il Consiglio comunale ha dato il via libera definitivo: «Un’operazione di riordino nell’edilizia economico popolare che questa amministrazione sta portando avanti dopo anni di immobilismo», il commento del vicesindaco Tore Sanna e del presidente della commissione Urbanistica Stefano Busonera.

La novità

Di fatto viene adeguato il regolamento comunale per la cessione delle aree Peep, «al fine di consentire agli uffici di dare riscontro alle istanze che potranno pervenire dagli assegnatari degli alloggi nei Piani di edilizia economico popolare presenti sul territorio», viene spiegato nella delibera appena approvata dal Consiglio. Un percorso già avviato dall’attuale amministrazione di via Porcu alla fine del 2021, poi bloccato a seguito delle modifiche normative. «Stiamo cercando di chiudere tutte quelle pendenze ereditate in relazione ai piani di Sa Forada, Santo Stefano e Costa Bentu», spiega il vicesindaco. «Soluzioni che aprono nuove prospettive per i cittadini interessati al patrimonio all’interno dei piani di zona». In primis l’acquisizione del diritto di proprietà - in cambio di una somma da versare al Municipio - e lo stop dei vincoli relativi al prezzo di vendita e al canone di locazione che sinora bloccavano il mercato immobiliare nei rioni nati nell’ultimo ventennio del secolo scorso, lì dove centinaia di quartesi hanno costruito una serie di abitazioni in terreni inizialmente comunali tramite cooperative.

Il caso Sant’Anastasia

Un discorso a parte viene fatto per Sant’Anastasia, dove da anni pendono diversi contenziosi sugli espropri avviati nel 2003 e non pagati a suo tempo dal Comune ai proprietari dei lotti. «Un passo per volta stiamo risolvendo anche questo problema», assicura Sanna, «si sta lavorando per la chiusura degli espropri, per poi arrivare all’approvazione del collaudo tecnico amministrativo dell’intero piano. Un lavoro costante portato avanti in questi anni, compreso il fatto che abbiamo messo da parte in bilancio le risorse necessarie per chiudere l’operazione».

«Con questa delibera andiamo incontro alle esigenze dei cittadini che vivono nei piani di zona», sottolinea Busonera. «Oltre a dare loro la possibilità di diventare definitivamente proprietari», dice riferendosi ai residenti di Santo Stefano, Sa Forada e Costa Bentu, «il Comune potrà introitare risorse da reinvestire in servizi».

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