Lo strappo.

Vannacci, primi guai: battaglia sul simbolo 

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Vannacci scippa i primi due parlamentari a Matteo Salvini. I deputati Edoardo Ziello e Rossano Sasso lasciano la Lega e seguono il generale nella nuova avventura. Annuncio all’unisono sui social, dove spiegano le loro ragioni e scelgono entrambi slogan in latino: “Ad maiora!” per il toscano Ziello, il dannunziano “Memento audere semper” per l'ex sottosegretario all'Istruzione Sasso. Nessun commento dal partito.

Intanto però il generale incontra la prima grana, e riguarda il simbolo di Futuro nazionale, il nuovo soggetto da lui fondato. Il nome fu registrato nel 2010 alla Camera di commercio di Teramo da un consigliere del M5S in Abruzzo (Riccardo Mercante, poi scomparso). Ma non rinnovato alla scadenza decennale. Ora quindi risulta libero. Ma la famiglia di Mercante annuncia battaglia: «Non mi piace Vannacci – dice la vedova Marina Caprioni – e non intendiamo cedergli il marchio».

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