Comune.

Piani di risanamento, il sì della Regione 

Intesa per chiudere la partita delle ventinove lottizzazioni abusive nel litorale 

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Intesa fra Comune e Regione per chiudere l’annosa partita dei piani di risanamento concentrati tra Flumini e altre zone del litorale quartese, 29 in tutto. Alle spalle un iter travagliato, ripreso in mano dall’attuale assessorato all’Urbanistica di via Porcu, e un professionista esterno che dallo scorso anno si sta occupando - per conto del Comune - dell’ultima fase di riordino e pianificazione nelle lottizzazioni abusive. «Nelle prossime settimane approveremo le nuove linee guida in Consiglio», annuncia il presidente della commissione Urbanistica Stefano Busonera.

L’attacco di FdI

Tema spinoso rilanciato dal coordinamento cittadino di FdI, che non ha risparmiato attacchi e critiche alla Giunta Milia. «Dopo anni di promesse, annunci e dichiarazioni di intenti, gli obiettivi fissati a inizio mandato restano disattesi. I Pru, che avrebbero dovuto rappresentare uno dei pilastri dell’azione amministrativa, risultano ancora fermi, senza che vi siano segnali concreti di avanzamento. Una situazione che alimenta il malcontento dei cittadini e penalizza pesantemente lo sviluppo della città».

Critiche che il presidente della commissione Urbanistica respinge: «Provo imbarazzo nel leggere le accuse mosse da Fdl, sarebbe bastato studiare gli atti per vedere che questa amministrazione sta lavorando concretamente sui piani di risanamento urbanistico con un preciso cronoprogramma».

Il programma

L’argomento era all’ordine del giorno di una recente riunione di commissione, con l’assessore Aldo Vanini e il tecnico esterno in audizione. «Il Comune ha affidato un incarico a un professionista che, insieme agli uffici e all’assessore Vanini, ha lavorato per far riconoscere definitivamente dalla Regione i piani di risanamento di iniziativa pubblica», spiega Busonera. Poi l’annuncio: «Nelle prossime settimane il Consiglio comunale approverà le nuove linee guida, che serviranno per redigere i progetti dei piani adeguati alle attuali norme urbanistiche. Poi si andranno a riprogettare tutti i piani, concertando con i consorzi le soluzioni tecniche migliori per portarli a compimento nell’interesse pubblico. Quando si affrontano pianificazioni complesse come i piani di risanamento urbanistico si ha l’obbligo di fornire indicazioni precise, senza creare incertezze o false aspettative a un comparto che da 30 anni aspetta risposte».

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