Roma. Sigilli al Piper, la storica discoteca che a febbraio ha compiuto 60 anni. Il locale di via Tagliamento è stato sottoposto a sequestro preventivo, nell’ambito della campagna di controlli sulla sicurezza scattati in tutta Italia dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana. Il sequestro dovrà essere convalidato dalla magistratura. Nel locale la polizia avrebbe riscontrato modifiche strutturali, rischi sotto il profilo dell’evacuazione, assenza di certificazioni e più presenze del consentito. Dalla storica discoteca romana viene intanto sottolineata la «piena collaborazione per chiarire ogni aspetto. La sicurezza del pubblico e del personale rappresenta da sempre la priorità assoluta del locale». Gli agenti sono intervenuti anche nel Moma Club di Crema, dopo un principio di incendio causato dalle fontane pirotecniche sulle bottiglie e hanno chiuso una discoteca a Milano, nel quartiere Rogoredo.
Il Pipee, risposta italiana ai club della “Swingin London”, di New York, San Francisco e Los Angeles, da subito fu un luogo di incontro dove i nuovi giovani, i “capelloni” della generazione ye-ye, potevano ascoltare dal vivo i gruppi beat. Ma ci andavano anche scrittori come Moravia e artisti come Schifano. Poi c'erano i Collettoni e le Collettine, i ballerini di Rita Pavone di cui facevano parte Renato Zero e Loredana Bertè. In sala dominavano Mita Medici e Patty Pravo, “la ragazza del Piper” per eccellenza. In tanti hanno vissuto in questo locale il loro romanzo di formazione, anche ascoltando concerti poi passati alla leggenda, come quelli dei Pink Floyd e dei Procol Harum o dei primi gruppi del Progressive italiano.
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