Il caso.

«Decreto energia, campagna diffamatoria contro di me» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«Fino all’altro giorno si riempiva la bocca di legge di Pratobello, ma al momento di dimostrarlo ha sputato su Pratobello, su noi sardi e sulla propria dignità». A parlare su Facebook sono alcuni comitati e coordinamenti contro la speculazione eolica e fotovoltaica, mentre il bersaglio è il deputato di Forza Italia Pietro Pittalis, “colpevole” di aver votato la fiducia alla legge 175 che introduce importanti novità sulle aree idonee per le rinnovabili. Fiducia, si legge, «chiesta dal Governo Meloni, o meglio dalla schiera di lobbisti e multinazionali che lo tengono in pugno». Il post in questione è corredato di foto di Pittalis con sopra scritto in rosso “Traditore”.

Denuncia

Il deputato azzurro non ci sta, e ieri ne ha pubblicato uno a sua volta: «Ho atteso qualche giorno prima di rispondere ai vili attacchi da parte di persone che hanno orchestrato una campagna all’insegna della disinformazione ed alterazione della verità». Per Pittalis non è sorprendente che «questo stile appartenga al patrimonio culturale di gran parte dei rappresentanti Campo largo che ricorrono a questi mezzucci per nascondere i fallimenti nel governo regionale, e porre a carico dell’attuale Governo responsabilità proprie dei Governi 5S e Pd». Ma c’è un limite: «Non accetto insulti, la diffamazione, la calunnia e la diffusione di notizie false con esposizione della mia persona e degli affetti a me cari a evidenti situazioni di pericolo. Per questo ho depositato una denuncia-querela nei confronti di coloro che hanno travalicato il diritto di critica e ne risponderanno davanti all’autorità giudiziaria, anche per i danni, i cui proventi saranno devoluti in beneficenza». Nessuna campagna diffamatoria e nessun attacco personale, precisa a stretto giro la senatrice 5S Sabrina Licheri, «dispiace se qualcuno si è risentito perché da settimane stiamo raccontando la verità».

Quanto al voto di fiducia, riprende infine Pittalis, «ho votato a favore perché, anche su mia sollecitazione, il decreto è stato corretto con la previsione che le Regioni a Statuto speciale e le province autonome provvedono al processo programmatorio di individuazione delle aree idonee ai sensi dello Statuto e delle relative norme di attuazione».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI