Magistero.

Parcheggi chiusi la sera, studenti in rivolta 

Cancelli sbarrati e auto “intrappolate” per giorni: «Siamo stufi, chiediamo soluzioni» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Cancelli chiusi in anticipo, auto intrappolate e studenti costretti a percorsi di fortuna: il disagio dei parcheggi dell’Università in via Trentino continua a pesare sulla quotidianità di chi frequenta il Magistero. Nonostante mesi di segnalazioni e proteste, la situazione non è cambiata: «Non possiamo continuare così», è il pensiero dei tanti universitari che ogni giorno si dividono tra biblioteca, lezioni e servizio mensa.

La protesta

La chiusura anticipata dei cancelli – fino a pochi mesi fa aperti h24 – è una misura adottata dall’Ateneo per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti negli spazi universitari. Una decisione, però, che si scontra con le necessità degli studenti, soprattutto nel fine settimana. Cancelli chiusi alle 14 del sabato pomeriggio – nonostante la biblioteca resti aperta sino alle 19:45 – e per chi, distratto o inconsapevole, lascia la propria auto dentro ai cancelli, ci si rivede alla riapertura del lunedì. In settimana stesso problema: i cancelli chiudono alle 20 (la biblioteca alle 22:45) e capita che qualche sfortunato resti bloccato all’interno. «Capisco le ragioni dell’Ateneo, però l'unica alternativa che resta è un parcheggio sterrato e malmesso in cui si rischia di rimanere bloccati», denuncia stanca Laura Fenu, studentessa di Psicologia.

L’unica soluzione per liberare i mezzi resta spesso l’intervento del custode della biblioteca. «Sono rimasta chiusa dentro il 29 dicembre: mi è stato detto che avrei dovuto aspettare la riapertura del 7 gennaio», racconta Sofia Pace, riuscita a uscire dopo qualche ora di attesa solo grazie alla disponibilità del custode a fine turno.

Cancello pedonale

E nel fine settimana il disagio riguarda anche l’accesso pedonale alla mensa. «Il cancello risulta chiuso e le alternative sono scavalcare il muretto o passare sotto, con il rischio di farsi male», denuncia Chiara Steri, studentessa di Lettere, che parla di una situazione ormai insostenibile.

Giovanni Naccari, studente di Ingegneria aggiunge: «Chi finisce di cenare e abita vicino a zone come Piazza d’armi, si trova costretto a fare un giro lunghissimo passando da viale San Vincenzo oppure prendere più autobus per tornare a casa».

I rappresentanti

Il malcontento non passa inosservato agli occhi delle rappresentanze studentesche. «Più volte abbiamo riportato l’argomento davanti al Rettore, l’ultima volta lo scorso 4 dicembre. Sono state avanzate numerose proposte per risolvere il problema ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Continueremo a lavorare affinché i cancelli vengano riaperti e l’illuminazione ripristinata», conclude Alessia Cherchi, rappresentante in cda con la lista Progetto studenti.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi