L’emergenza

Nuorese, frane e dighe piene: acqua in mare in Baronia 

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Da una parte piogge abbondantissime, dall’altra il mare in burrasca e il vento di scirocco a fare da tappo naturale alle foci. È questo il mix esplosivo che da oltre 48 ore tiene con il fiato sospeso tutta la costa orientale della Sardegna, da Posada fino a Orosei, passando per l’entroterra barbaricino. Fiumi in piena, dighe costrette a scaricare, strade chiuse ed evacuazioni: l’ondata di maltempo continua a mettere alla prova il territorio. Centinaia gli interventi di vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri, polizia, forestale, forestas e barracelli.

Evacuati da 48 ore

Al confine tra Baronia e Gallura resta alta l’attenzione sul rio Posada. La diga di Maccheronis ieri ha scaricato fino a 450 metri cubi al secondo, quattro volte la portata del primo giorno di allerta rossa, quando a mare venivano convogliati 110 metri cubi al secondo. La pressione dell’acqua ha causato il superamento dell’argine sinistro con allagamento e chiusura della provinciale 24 bis, mentre fino a tarda sera era sotto osservazione e a rischio chiusura la 131 Dcn: il sindaco Salvatore Ruiu ha spiegato che nel viadotto sul Posada il livello dell’acqua ha raggiunto i 4 metri, ad appena uno dall’asfalto. Lo scirocco, per la seconda notte, ha creato un tappo alla foce nella spiaggia di Orvile, rallentando il deflusso. Restano fuori casa circa 50 famiglie a Torpè e 5 a Posada.

Cedrino in piena

Situazione critica anche a Galtellì e Orosei, dove il Sologo e il Cedrino hanno superato i livelli di guardia, con esondazioni nelle campagne. La diga sul Cedrino ha superato quota 105 metri e ieri scaricava 444 metri cubi al secondo, mentre la mareggiata sul litorale di Orosei ostacola il deflusso delle acque. Criticità diffuse nella piana: onde altissime, spiagge sommerse e difficoltà di scarico a mare. I paesi restano per ora al sicuro, allagate le aree rurali.

Su Gologone sommersa

Il maltempo porta crolli di vecchie abitazioni disabitate ad Oliena, pali dell’illuminazione abbattuti dal vento e la sorgente di Su Gologone sommersa. Le pompe sono state disattivate e non si escludono restrizioni idriche, anche se Abbanoa rassicura sulla disponibilità dei serbatoi. Il sindaco Bastiano Congiu ha disposto la chiusura del guado di Papalope, dell’accesso alla valle di Lanaitto, della provinciale 22 Oliena-Orgosolo e della strada Badu e Orane. Durante la notte Barracelli e Forestas sono intervenuti per il soccorso ad un pastore bloccato per la caduta di un albero. Spettacolare intervento dei vigili del fuoco che salvano tre cavalli.

Cala Gonone mareggiata

A Dorgali, mareggiata nel porto di Cala Gonone, le onde hanno creato danni ad edifici e attività. Decine gli alberi caduti per il vento, uno ha colpito la ringhiera della scuola media. La sindaca Angela Testone lancia un appello: «Troppe persone nelle zone interdette». Alcune strade restano chiuse con ordinanza. Due sottopassaggi allagati nelle strade rurali di Isalle. Situazione più contenuta a Orgosolo, con una frana sulla provinciale 48 per Montes e criticità su tratti della strada per Nuoro.

Nuoro: lezioni sospese

A Nuoro, in mattinata, frana sulla strada di Sedda ’e Ortai per l’Ortobene. Per il terzo giorno consecutivo il sindaco Emiliano Fenu, ha sospeso le attività didattiche in tutte le scuole, università e strutture educative. Chiusi parchi, impianti sportivi all’aperto, biblioteche e cimitero. Le piogge hanno imposto l’apertura dello scarico della diga di Govossai, per non superare i livelli di sicurezza. L’acqua è convogliata verso gli invasi di Gusana e Olai, salvaguardando le riserve idriche strategiche per gran parte della Barbagia e del Nuorese.

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