Verso il voto.

Oggi il nome dello sfidante di Milia 

Il tavolo regionale del centrodestra deve scegliere tra un poker di nomi 

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La partita decisiva sul candidato sindaco a Quartu, ma anche a Sestu, si chiude oggi a Oristano. I vertici regionali dei partiti e dei movimenti di centrodestra - con relative delegazioni - si sono dati appuntamento per questa mattina per definire nomi dei leader e strategie elettorali nei Comuni più importanti che vanno al voto il 7 e l’8 giugno. A Quartu la sfida è fra quattro papabili, anche se non è escluso che alla fine nel tavolo regionale di oggi possa spuntare un quinto nome per uscire dall’impasse.

Situazione incerta

Sullo sfondo c’è il post referendum sulla giustizia, con lo tsunami politico a livello nazionale che inevitabilmente ha i suoi riflessi anche nel contesto regionale e negli ambienti locali del centrodestra. Tra accuse a vicenda fra partiti sull’esito del voto, e rivalità sulla leadership nei Comuni più importanti. Quartu in testa, dove la partita elettorale sembra partire in salita per una serie di motivi: il ritardo in primis, perché il fatto che a due mesi dalle Amministrative non ci sia ancora un candidato sindaco unitario condiviso e sostenuto da tutti di certo non aiuta. Non solo: lo sfidante da battere - il sindaco uscente Graziano Milia - nel frattempo ha messo in campo un’operazione politica che, oltre a confermare al suo fianco la corazzata politica guidata da Rinascita Quartu, di fatto ha ricompattato il centrosinistra quartese - sei anni fa spaccato per le comunali in città - che lo sosterrà con una veste civica.

I quattro in corsa

La missione del centrodestra è iniziare ufficialmente la corsa elettorale con un candidato sindaco credibile, forte, possibilmente conosciuto e radicato nel territorio, proprio perché il tempo stringe. Fratelli d’Italia da mesi ha puntato sul consigliere comunale Lucio Torru, amministratore locale di lungo corso e il più votato in città, sostenuto anche dal Movimento per Quartu dell’ex sindaco Davide Galantuomo. L’Udc invece punta su Guido Sarritzu, già amministratore locale in passato, funzionario Asl e rappresentante sindacale, che ha il benestare anche di Sardegna al Centro 20Venti. I Riformatori sponsorizzano l’ex sindaco Mauro Contini, anche se il partito mira più sulla casella del candidato a Sestu, e sulla leadership nella futura coalizione del centrodestra a Selargius l’anno prossimo. L’altro nome in campo da mesi è quello di Roberto Farci, voluto dalla civica Sardegna Forte di Valerio De Giorgi e già candidato sindaco con il Pri nel 1997, sconfitto ai tempi proprio da Milia. Dopo settimane di confronti e schermaglie tra forze politiche alleate, oggi si dovrebbe chiudere l’accordo in casa centrodestra. Al tavolo delle trattative, oltre a FdI, Udc, Sardegna 20Venti, Riformatori, ci saranno Lega, FI, e la civica Sardegna Forte.

Incertezza a Sestu

Nello stesso tavolo si dovrà chiudere anche la partita su Sestu, dove Forza Italia vorrebbe candidare a primo cittadino l’attuale vicesindaco Massimiliano Bullita, mentre i Riformatori, dopo Paola Secci e contando sul fatto di essere il primo partito in città ormai da anni, puntano sull’assessore al Bilancio, Matteo Taccori. La decisione sarebbe una questione di ore.

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