Olbia.

Occupazione abusiva nei capannoni vuoti 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

C’è anche la zona industriale nella mappa del degrado che sta preoccupando e allarmando gli olbiesi, i problemi non sono soltanto in alcuni settori del centro abitato della città. Nell’area produttiva di Olbia, quasi 800 ettari di superficie disseminata di capannoni, si stanno moltiplicando le segnalazioni di episodi di microcriminalità. Uno dei fenomeni più volte denunciati è l’intrusione negli stabilimenti e la loro occupazione permanente. Le stesse persone che entrano nei capannoni, in particolare quelli temporaneamente chiusi, sono vittime di una situazione di degrado e sfruttamento. Gli stabilimenti in momentaneo disuso vengono forzati, i segni dello scasso sono evidenti. All’interno vengono collocati materassi e altro materiale, in qualche caso sarebbero stati realizzati anche allacci abusivi alle reti elettrica e idrica. Le persone vivono dentro i capannoni in una condizione di degrado totale, ma non basta. Stando a quanto rilevato dagli organismi di controllo durante diverse verifiche, lavoratori (privi di contratto e di copertura previdenziale) vengono portati in cantieri della città proprio dalla zona industriale, dove trovano sistemazioni di fortuna. Nel periodo estivo (i Servizi sociali del Comune sono a conoscenza del fenomeno) la situazione peggiora con l’arrivo di centinaia di persone (oltre ai nordafricani, senegalesi, pachistani e cinesi) che vengono sistemate anche in edifici abbandonati e poi sfruttate con attività su larga scala di commercio ambulante abusivo. Il Cipnes sta operando con il massimo rigore per fronteggiare il fenomeno, partendo dalle diffide ai concessionari di diversi lotti, invitati a sorvegliare e chiudere gli edifici.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI