Sant’Elia.

Nuovo stadio, pronta la convenzione:  parte la volata finale 

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La versione definitiva arriverà a fine giornata. Dopo trattative, confronti e tensioni culminate nel vertice di martedì a Palazzo Bacaredda, è pronta la convenzione che disciplina il rapporto tra Comune e Cagliari calcio per la realizzazione del nuovo stadio. È questo il passaggio che consente all’amministrazione di dare gambe a uno degli appuntamenti più importanti: la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, che il consiglio comunale sarà chiamato a votare presumibilmente il prossimo 28 luglio.

Il clima

Il giorno dopo l’intesa, l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta torna alla sua routine. Al termine della consueta corsa mattutina a Su Siccu, si ferma (davanti alla base di Luna Rossa) a fare il punto sul dossier stadio. L’affanno, stavolta, non è per la trattativa ma per i chilometri appena percorsi. «L’assessore deve dare il buon esempio, l’attività fisica fa bene alla salute», dice con tono ironico. Poi si fa subito serio. «La riunione di martedì», durata oltre tre ore, «ha prodotto i risultati sperati, tutte le modifiche suggerite dagli uffici del Comune, che davvero ringrazio per l’impegno profuso, e dalla consulente Leone sono state puntualmente recepite dal Cagliari calcio. Confidiamo già da oggi di consegnare la bozza della convenzione a tutte le commissioni competenti affinché lunedì possano procedere all’esame del testo, prima di andare in Consiglio».

Nuovo step

Il documento finale è il risultato «collettivo», dice l’assessore, di un’approfondita revisione da parte degli uffici comunali con l’obiettivo di definire diritti, obblighi e garanzie. «Abbiamo allungato di qualche settimana i tempi rispetto al cronoprogramma, è vero», ammette Macciotta rispondendo a chi nelle scorse settimana accusava il Comune di non rispettare i tempi, «ma dopo dieci anni di assoluta inerzia siamo finalmente pervenuti ad un accordo che, recependo il contributo trasversale dell’assemblea civica, permette di accrescere le tutele per l’amministrazione», dice con soddisfazione e tutelare al meglio l’interesse pubblico nell’ambito di una operazione dalla particolare complessità nella quale il contributo pubblico destinato a concorrere al costo dello stadio si integra con la finanza privata necessaria per la realizzazione delle ulteriori strutture delle quali si comporrà l’opera. Che, ricordo ancora una volta, sarà definitivamente al patrimonio comunale. Il ritardo accumulato, dunque, non compromette il percorso. «Siamo assolutamente nei tempi», sottolinea l’assessore, «il 31 luglio, come imposto dalla Figc, presenteremo la candidatura di Cagliari per Euro 2032».

L’attesa

Il calendario è già definito. Lunedì la convenzione sarà esaminata dalle commissioni competenti, chiamata ad analizzare la convenzione prima del passaggio nell’aula di Palazzo Bacaredda. Il momento più rilevante arriverà quando il Consiglio si esprimerà sulla dichiarazione di pubblica utilità, indicativamente entro il prossimo 28 luglio.

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