Comune.

Nuovo stadio, oggi vertice Zedda-Giulini 

Sul tavolo la bozza di convenzione. Il club: «Non si cambino le carte» 

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Settimane, giorni e ore decisivi per il futuro del progetto del nuovo stadio del Cagliari. Riunioni e incontri si susseguono. Ieri la seduta congiunta delle commissioni comunali per l’illustrazione del Pef. Stamattina a Palazzo Bacaredda, alle 11, il vertice tra Cagliari Calcio e Comune. Sul tavolo la bozza di convenzione, tasto dolente. Per questo in Municipio ci saranno, per la società rossoblù, il presidente Tommaso Giulini, l’amministratore delegato, Stefano Melis, l’ingegnere Alessandro Gosti e l’avvocato Marco Cerritelli. Per l’amministrazione ci dovrebbe essere, oltre all’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta, anche il sindaco Massimo Zedda.

La tensione

E proprio sull’oggetto di discussione odierno ci sarebbero i maggiori problemi. Il Cagliari Calcio fa sapere che «la bozza di convenzione sul nuovo stadio, è la medesima da tanti anni in mano al Comune, identica. Soltanto nelle ultime due settimane l’amministrazione comunale la sta mettendo in discussione, cambiando le carte in tavola, chiedendo di rivedere dei punti cruciali per la sostenibilità e la bancabilità dell’opera. Il tutto quando in teoria dovremmo già ormai essere in dirittura d’arrivo per la votazione del Consiglio, passo essenziale per proseguire l’iter». Il club si dice preoccupato avendo «fatto di tutto negli ultimi mesi, agevolando qualunque richiesta del Comune, vedasi canone e garanzie sul diritto di superficie». Il tempo stringe per non perdere la possibilità di ospitare gli europei 2032.

I passaggi

Ma non c’è solo la convenzione. Ieri nelle commissioni Urbanistica, Bilancio, Sport e Attività produttive, riunite in seduta congiunta diretta da Giovanni Porrà, c’è stata l’illustrazione del Piano economico finanziario (Pef) da parte dell’assessore Macciotta, e dei dirigenti Daniele Olla e Francesca Brundu. I consiglieri hanno ascoltato, in attesa della discussione in Aula sulla dichiarazione di pubblico interesse dell’opera che dovrebbe avvenire la settimana prossima in tre sedute, il 21, 22 e 23 luglio. Obiettivo chiudere entro il 31 luglio, giorno della scadenza per comunicare alla Figc la volontà di proseguire nella candidatura verso Euro 2032, per poi arrivare al bando entro il 20 agosto, come da “ultimatum” della Uefa.

I dubbi

In maggioranza, c’è ottimismo. «L’illustrazione del nuovo Pef è un passaggio importante per avere un quadro più completo dell’operazione», spiega Alessio Alias. «Ora saremo chiamati a esprimerci sulla dichiarazione di pubblico interesse dell’intervento: con l’auspicio che questo percorso possa concludersi positivamente per realizzare il nuovo stadio che la città attende da tanti anni». Scettica l’opposizione. «Siamo fermi a dieci anni fa e stiamo per affrontare la terza dichiarazione di pubblico interesse», evidenzia Pierluigi Mannino. Per Giuseppe Farris «Anche nel nuovo Pef ci sono diverse criticità. Si fonda su variabili che non vengono chiarite: sembrano più un azzardo. Sono inoltre previste garanzie a favore dei finanziatori ma assenti meccanismi di tutela per il Comune. Aspettiamo la bozza di convenzione per capire su quali assetti definitivi questa negoziazione voglia poggiarsi».

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