Sant’Elia.

Nuovo stadio, intesa più vicina 

Vertice fiume sulla convenzione: il Cagliari e il Comune verso un accordo 

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Il dialogo riparte e, questa volta, con un cauto ma concreto ottimismo. Dopo oltre tre ore di confronto a Palazzo Bacaredda tra il Comune e il Cagliari calcio, le distanze sullo schema di convenzione del nuovo stadio sembrano essersi sensibilmente ridotte. È il presidente rossoblù Tommaso Giulini, lasciando il Municipio dopo una riunione fiume durata oltre tre ore, a restituire il clima della giornata: «Siamo ottimisti, ci siamo avvicinati su molti punti. Ora stanno lavorando i legali per sciogliere gli ultimi nodi, ci auguriamo che entro uno-due giorni il testo della convenzione sia pronto», e rispettare così la scadenza ipotizzata dall’amministrazione (il 22 o 23 luglio) per portare il consiglio la delibera sulla convenzione, diritto di superficie e dichiarazione di pubblico interesse dell’opera. «È stata una riunione molto positiva», gli fa eco l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta. «Ora cerchiamo di chiudere il cerchio il prima possibile».

La vicenda

Le parole di Giulini e Macciotta segnano un cambio di passo rispetto alle tensioni emerse nei giorni scorsi, quando alcune modifiche allo schema di convenzione introdotte dal Comune avevano suscitato più di una perplessità nella società rossoblù. Nelle scorse settimane, l’amministrazione, infatti, aveva rivisto diversi passaggi dello schema di convenzione con l’obiettivo di tutelare l’ente da possibili rischi finanziari e da eventuali criticità nella realizzazione dell’opera. Il vertice di ieri, al quale ha partecipato anche Massimo Zedda, oltre ai tecnici delle due parti, sembra però aver ridotto le distanze. «Non ci sono problemi finanziari né per il Comune né tantomeno per il proponente», cioè il Cagliari calcio. «Il tema è quello della bancabilità dell'operazione, perché in questa operazione ovviamente c'è anche una componente di debito e la convenzione deve essere redatta bene a tutela poi delle banche e degli istituti finanziari che andranno a finanziare l’opera», sottolinea Giulini.

Euro 2032

Il calendario continua a correre. Il primo appuntamento cerchiato in rosso resta quello del 31 luglio, termine entro il quale la Figc dovrà indicare gli impianti candidati a ospitare gli Europei del 2032. Ma su questo punto emerge con chiarezza la posizione del Cagliari calcio. Per la società rossoblù la priorità è la costruzione del nuovo stadio. «A me interessa lo stadio per il Cagliari», spiega Giulini. Una linea che, almeno in questa fase, sembra essere condivisa anche dal Comune. La candidatura agli Europei resta un’opportunità da cogliere ma non deve compromettere un progetto atteso da anni e considerato, da tutti, strategico per la città.

Il lavoro dei legali va avanti, già nelle prossime ore potrebbe arrivare la versione definitiva della convenzione. A quel punto l’amministrazione comunale potrà avviare gli ultimi passaggi istituzionali, con la delibera di Giunta (già domani o venerdì) e il successivo approdo in Consiglio comunale. «La riunione di martedì ha portato dei punti di incontro che riteniamo molto positivi», spiega l’assessore Macciotta. «Noi siamo sempre stati fermi e coerenti», aggiunge. Dunque, lo stadio si farà? «Io penso di sì», risponde. Cagliari aspetta.

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