Altra giornata di passione per la Continuità territoriale

Aerei, ancora problemi: salta un Roma-Cagliari e il volo dopo fa ritardo 

A bordo alle 9.30 anche la presidente Todde Convocato d’urgenza l’Ad di Aeroitalia 

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Il decollo delle 7 non c’è stato. Ieri raggiungere Cagliari da Roma, almeno nella fascia del mattino, è equivalso all’ennesima odissea. E ormai se ne contano troppe sui voli della Continuità territoriale sarda.

L’annullamento

Da Fiumicino alla volta del capoluogo il decollo era programmato alle 7 in punto. Invece niente volo. Aeroitalia, la compagnia che con il bando della nuova Continuità aerea si è aggiudicata cinque tratte su sei (da Cagliari e Olbia verso la Capitale più l’Alghero-Roma), ha cancellato la partenza. Passeggeri riprotetti sul volo successivo, quello delle 9,30. Ma oltre il danno, la beffa: anziché atterrare a Cagliari alle 10,40, il Boeing ha toccato la pista sarda alle 11,20.

La convocazione

Ai passeggeri non è sembrato vero quando si sono accorti che ad attendere il volo delle 9,30 c’era pure la presidente Alessandra Todde. Che ieri «ha potuto toccare con mano i disagi che quotidianamente viviamo», suonava la protesta telefonica. Effettivamente, in sequenza, sono sopraggiunti una cancellazione e un ritardo. Con un risultato: i sardi (e non) che avevano programmato di atterrare a Cagliari alle 8,10, hanno potuto farlo solo dopo tre ore abbondanti. A stretto giro, Gaetano Intrieri, Ad di Aeroitalia, è stato convocato in Regione per fare il punto su questa Continuità che non smette di fare acqua. È la prima volta che Todde lo chiama a rapporto, qualcosa vorrà dire. Anche perché il 26 giugno l’assessora ai Trasporti, Barbara Manca, ha diffidato la compagnia, a cui vengono imputati i continui disservizi nei collegamenti.

Il problema

Domenica Aeroitalia ha dovuto lasciare a terra uno dei Boeing della flotta. Sull’ultimo Roma-Cagliari di sabato 11 luglio, atterrato a Elmas alle 23,08, c’è stato un bird strike. Un impatto tra l’aeromobile e un volatile. Al momento non si conoscono con precisione né l’entità della collisione né i danni eventuali. Si sa soltanto che la mattina successiva c’è stato qualche problema con il volo per Pisa, ciò che fa supporre effetti più gravi del previsto. Il bird strike può causare danni al motore, se l’animale in volo viene “risucchiato”. Dalla compagnia, in ogni caso, non hanno voluto fornire alcun dettaglio. Nemmeno sull’eventuale correlazione tra l’incidente di sabato, il Roma-Cagliari cancellato ieri e il ritardo accumulato sulla tratta successiva dalla Capitale, la seconda della giornata.

Altri collegamenti

A catena, ovviamente, sulla linea per Roma c’è stato qualche rallentamento andato avanti per ore. Partenza da Cagliari alle 10,45 anziché alle 10,20, come da orario schedulato. Poi alle 12,10 anziché alle 11,30. E ancora alle 16,20 anziché alle 15,30. Dalla Capitale, invece, puntualissimi gli atterraggi delle 12,10 e delle 14,10. Abbastanza tranquilla, invece, la giornata su Linate, dove il ritardo maggiore si è registrato nel pomeriggio, con arrivo a Cagliari alle 15,09 anziché alle 14,20. In partenza verso il capoluogo lombardo ha tardato il volo delle 15,10, decollato alle 16.

L’estate

Con la stagione a pieno regime, che vuol dire aumento dei collegamenti e numero sempre maggiore di passeggeri in viaggio, gli aeroporti sono sotto pressione. Esaminando l’operativo di tutte le compagnie che partono e arrivano nel capoluogo, la frequenza dei ritardi è certamente superiore rispetto all’inverno. Tuttavia il diritto alla mobilità dei sardi ammette eccezioni, non sforamenti di orari o cancellazioni che continuano a segnare il passo ogni giorno.

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