La Febbre del Nilo ora fa paura anche nel Marghine e nella Planargia. Una situazione allarmante che, immediatamente, ha fatto scattare tutte le misure di emergenza nei due centri, dopo che l’Asl ha divulgato la notizia che una persona, da qualche giorno, si trova ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Francesco di Nuoro, affetto da Febbre del Nilo Occidentale. Si tratta di una persona residente a Macomer, che avrebbe soggiornato, nel periodo di incubazione, al monte Sant’Antonio (probabilmente lo scorso fine settimana, quando era in corso la grande festa), ma anche al centro di Bosa. In entrambi i casi si sta procedendo con interventi immediati, attraverso ordinanze e provvedimenti di contrasto e di tutela dei cittadini.
Le misure
Proprio ieri l’Asl di Nuoro ha attivato il protocollo scientifico, per contrastare la diffusione della malattia. La stessa Asl, tramite la struttura complessa di sanità animale, ha attivato la procedura formale di indagine epidemiologica prevista dal piano nazionale Arbovirosi. L’azienda sanitaria nuorese ha stabilito un canale di coordinamento diretto tra il laboratorio di entomologia dell’istituto zooprofilattico sperimentale e la Provincia di Nuoro, per l’attuazione tempestiva dei trattamenti di disinfestazione larvicida e adulticida, oltre le bonifiche ambientali nei punti strategici. Nel pomeriggio di mercoledì, il sindaco di Macomer, Riccardo Uda, ha emanato un’ordinanza, a seguito della segnalazione da parte della Asl del caso di infezione da West Nile Disease, riscontrata in un paziente residente a Macomer.
Le ordinanze
Nell’ordinanza si chiede ai cittadini, ai responsabili di attività industriali, artigianali, commerciali, di coltivazione di piante e fiori e altre attività agricole, specialmente se all’interno dell’area urbana o in aderenza ad essa, di non abbandonare neanche temporaneamente negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e altro, oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensione, dove si possa accumulare e ristagni acqua, in quanto potenziale sede di sviluppo delle larve di zanzare. Si chiede quindi di svuotare le fontane e le piscine non in esercizio, di tenere sgombri i cortili e le aree da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque piovane o di qualsiasi altra provenienza.
Si consiglia di utilizzare all’aperto, con moderazione, sostanze insetto-repellenti da spruzzare o spalmare sulle parti scoperte del corpo. Si chiede di alloggiare in stanze dotate di zanzariere alle finestre ed alle porte d’ingresso avendo cura di controllare che queste siano integre e ben chiuse. In caso di presenza di zanzare in ambienti interni, vaporizzare spray insetticidi per uso domestico, oppure utilizzare sistemi elettrici, areando bene i locali prima di soggiornarvi.
Anche a Bosa, il sindaco Alfonso Marras ha disposto un disinfestazione straordinaria, con interventi programmati e misure precazionali a sicurezza della cittadinanza. Da ieri mattina sono stati messi in atto controlli e trattamenti antilarvali porta a porta, nelle abitazioni comprese nell’area di 200 metri, dalla zona frequentata dalla persona infettata, finalizzati anche all’attività di sensibilizzazione e informazione dei cittadini sui comportamenti da adottare. Lunedì, a partire dalle 5 del mattino, si eseguiranno attività di disinfestazione lungo tutte le strade e aree pubbliche nell’area attorno a Piazza IV Novembre. Saranno interessate complessivamente 20 tra vie e piazze del centro.
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