La storia.

«Noi e il nostro amore lungo 70 anni» 

Giuseppe Ligas e Anna Loi festeggiano il traguardo delle nozze di titanio 

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Amore, complicità e tanta pazienza. Giuseppe Ligas e Anna Loi festeggiano oggi il traguardo dei 70 anni di matrimonio, le nozze di titanio. «Sappiamo di aver costruito qualcosa di davvero speciale», dice la coppia cagliaritana, che nel tempo ha visto cambiare la città ed è sempre circondata dall’affetto dei quattro figli – Rita, Donatella, Franco e Patrizia – dei nipoti e dei pronipoti.

«Non è sempre stato facile», racconta Anna, a 91 anni, «ma abbiamo sempre affrontato le difficoltà come una squadra, sostenendoci l’un l’altro». Un principio che ha accompagnato la famiglia per oltre mezzo secolo. «Abbiamo imparato che la pazienza e il rispetto reciproco sono le fondamenta di tutto».

Il primo incontro

I due si sono sposati il 1° aprile del 1956 nella chiesa di San Giacomo, a Villanova, dopo essersi conosciuti due anni prima, nel 1954. Giuseppe, che oggi ha 92 anni, aveva già iniziato a fare il falegname, mestiere che lo ha accompagnato fino alla pensione e che gli ha consentito di ricevere l’onorificenza di Cavaliere del lavoro. Fin dall’adolescenza viaggiava da Capoterra a Cagliari ogni giorno in bicicletta per lavorare. E proprio in una di queste occasioni ebbe modo di conoscere Anna: «La prima volta che ci siamo incontrati stavo mettendo le maniglie al portoncino di un palazzo di piazza Gramsci», ricorda ancora con mente lucida Giuseppe, «lei era lì perché era andata a trovare sua zia».

Inizialmente non è stato facile: «Lei era già orfana, purtroppo, e ho dovuto chiedere ai suoi zii di poterla frequentare». Poi però: «Ci siamo innamorati e dopo due anni di fidanzamento abbiamo deciso di sposarci».

Famiglia e passioni
Dopo le nozze, la coppia ha sempre vissuto a Cagliari fino a stabilizzarsi nel 1962 in viale Marconi, dove Giuseppe aveva aperto nel frattempo anche la sua falegnameria. I figli sono arrivati subito: Rita nel 1956, qualche mese dopo il matrimonio, poi Donatella nel 1958, Franco nel 1959 e infine Patrizia nel 1964. In seguito non sono mancati nipoti e pronipoti.

Oggi passano le giornate insieme, in famiglia e leggendo il giornale. «La prima cosa che nonno fa ogni giorno è comprare L’Unione Sarda, non va a letto finché non la legge tutta», racconta Claudia Defraia, una delle nipoti. «Ha una grande memoria e infatti ha iniziato anche a scrivere», aggiunge, «Nonna invece ha il pollice verde e grande fantasia in cucina, ma quello che prepara è buonissimo».

Claudia e tutti i familiari arrivati anche da fuori Sardegna sono pronti a festeggiare oggi il grande traguardo delle nozze di titanio dei nonni Anna e Giuseppe: «Settanta anni di matrimonio non si vedono tutti i giorni».

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