NEW YORK. La città che non dorme mai sabato notte era ancora più sveglia. I Knicks hanno vinto il loro primo titolo Nba in 53 anni battendo i San Antonio Spurs a domicilio per 94-90 a chiudendo la serie finale per 4-1. A trascinarli, Jalen Brunson, cuore e anima della squadra, che ha messo a segno 45 punti. Una vittoria che ha fatto esplodere New York: un urlo liberatorio di gioia si è sollevato dalle migliaia di persone radunate davanti ai maxi-schermi allestiti in tutta la città, invasa dai colori blue e arancioni. “History”, ha scritto il sindaco Zohran Mamdani. Per le strade risuona “Empire State of Mind”, la canzone di Jay-Z e Alicia Key. I fan cantano “who let the dogs out?” facendo eco al coach dei Knicks che seguono passo passo sui teleschermi. La polizia è in allerta per evitare che ci siano incidenti ma controllare la folla, soprattutto vicino al Madison Square Garden, non è facile per gli agenti. Un'auto della polizia nell'area è stata danneggiata durante la partita dai tifosi che vi sono saliti sopra. Il traffico è completamente in tilt con i fan dei Knicks che hanno invaso le strade ma le auto non sembrano avere fretta e vogliono festeggiare.
La squadra
A San Antonio, dove si è giocata la partita, i giocatori sono in lacrime e tra lo staffa fa festa anche Riccardo Fois, il tecnico arrivato da Olbia. Brunson dopo aver abbracciato a bordo campo il padre, l'ex giocatore di Nba, Rick, è riuscito a dire solo poche parole ai microfoni di Espn prima di salire sul palco con indosso una maglietta nera con la scritta Nba Champion e alzare la coppa. Due curiosità: New York ha messo a segno un inedito “double”, avendo vinto anche la Nba Cup; i Knicks hanno dominato i playoff, vincendo 15 delle ultime 16 partite giocate. Unica gara persa, quella alla quale ha assistito il presidente Donald Trump.
L’utimo match
In gara 5, a San Antonio, hanno dovuto rimontare, così come era accaduto nel precedente incontro. Gli ultimi quattro minuti sono stati carichi di tensione. Un tiro dalla media distanza di Brunson a 1’05” dalla fine ha portato i Knicks in vantaggio 90-88. Wembanyama ha provato a prendere per mano gli Spurs negli ultimi minuti, ma non ci è riuscito. Alla fine della partita evidentemente frustrato ha lasciato subito il campo. Ha segnato 19 punti, ma quando il suo ultimo tentativo da tre punti è fallito, la Grande Mela è esplosa di gioia. Per New York la vittoria vale la storia, molto di più dei Mondiali appena iniziati.
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