L’inchiesta.

Nessuna pista esclusa, il pm vuole vederci chiaro 

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Nessun segno di violenza, ma entrambi – almeno secondo la prima ispezione del medico legale Roberto Demontis – avrebbero mostrato i segni di una morte per soffocamento: la madre più chiari, il figlio – allettato ormai da anni a causa di un grave incidente – un po’ meno evidenti. Resta però un giallo ancora senza soluzione quello legato alla morte di Teresa Vacca e del figlio Marco Durzu, trovati senza vita nella loro abitazione di Maracalagonis.

Ieri all’ora di pranzo, quando già si erano scoperti i corpi e nella casa era arrivato il medico legale Roberto Demontis, una pattuglia dei carabinieri si è presentata a Cagliari davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia e ha prelevato il sostituto procuratore Daniele Caria, portandolo subito sul luogo della tragedia. Per il momento nessuna pista viene esclusa, anche se nessuno al momento sembra optare per quella del duplice omicidio. L’anziana donna si occupava quotidianamente e senza sosta del figlio disabile e le condizioni economiche della famiglia non sembrano lasciare spazio a eventuali moventi economici. Resta, dunque, l’ipotesi della disgrazia che solo gli accertamenti medico legali potranno accertare: uno dei due sarebbe morto per un malore, l’altro per crepacuore. Oggi il pm Caria conferirà l’incarico al primario di Medicina Legale del Brotzu di effettuare le due autopsie. Il professor Demontis potrebbe farle in giornata oppure rimandarle a domani, così da farle entrambe. (fr.pi.)

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