Il procuratore.

«Nell’Isola un’area antagonista» 

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Il timore è che il progetto candidato ad ospitare il laboratorio dell’Einstein Telescope sulle onde gravitazionali a Sos Enattos, in qualche modo, possa essere nel mirino della galassia degli antagonisti. E che attorno al no al programma di ricerca internazionale, si possa addirittura arrivare a costruire un movimento simile quello dei No Tav in Val di Susa. Con la dovuta cautela, dopo l’attentato contro i ricercatori dell’Ingv a cui sabato notte sono state bruciate le due auto e sparato cinque colpi di pistola, il procuratore generale di Cagliari Luigi Patronaggio spiega come l’attenzione è massima, perché in Sardegna «c’è un’area antagonista con marcate connotazioni autonomistiche e antistatuali, seguiamo la vicenda senza troppi allarmismi ma con la dovuta attenzione».

Tre anni fa, fu ritrovato a Sos Enattos un ordigno inesploso e venne aperto un fascicolo per terrorismo. A che punto è oggi quell’inchiesta?

«Premesso che il movente dell’intimidazione subita due giorni fa a Lula dai due ricercatori dell’Ingv è ancora in corso di accertamento, così come resta da verificare l’eventuale collegamento con il precedente preparativo di attentato dinamitardo a Sos Enattos, può tuttavia affermarsi, con la necessaria prudenza, che in Sardegna esiste un’area antagonista con marcate connotazioni autonomistiche e antistatuali, da tempo oggetto di attenzione investigativa da parte della competente Dda di Cagliari».

Esistono altri episodi e quali sono gli elementi che rischiano di portare alla nascita di un movimento simile a quello dei "No TAV” in Sardegna?

«Allo stato non è possibile formulare anticipazioni sulle indagini in corso. Devo però registrare con soddisfazione che il Prefetto di Nuoro, anche a seguito di una mia sollecitazione, ha tempestivamente convocato un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, finalizzato alla predisposizione delle più adeguate misure preventive. L’obiettivo è scongiurare il ripetersi di episodi analoghi e garantire agli studiosi, italiani ed europei, la possibilità di operare in Barbagia in un clima di piena serenità».

Perché questa volta si è arrivati anche all’utilizzo di colpi di pistola? Qual è il significato di questa escalation?

«Resta fermo che alimentare facili allarmismi sarebbe ingiustificato e che ogni analisi sul punto deve essere improntata a equilibrio e prudenza. Nondimeno, sotto il profilo strettamente investigativo, appare certamente singolare l’accanimento mostrato dagli ignoti autori nei confronti di due pacifici ricercatori: non solo è stata incendiata la loro autovettura, ma sono stati esplosi anche cinque colpi d’arma da fuoco in direzione dell’abitazione in cui si trovavano».

Quale impiego del territorio e quali misure si ritengono necessarie per prevenire un possibile salto di qualità sotto il profilo dell’ordine pubblica?

«Le Forze dell’Ordine, con particolare riferimento all’arma dei carabinieri e alle sue molteplici articolazioni presenti sul territorio, hanno assicurato la massima attenzione rispetto a questo fenomeno emergente. È tuttavia opportuno che anche l’opinione pubblica sarda sostenga con convinzione il progetto Einstein Telescope, il quale, ferme restando le necessarie garanzie di sostenibilità ambientale e sociale, potrà arrecare prestigio, sviluppo e nuove opportunità di lavoro alla Sardegna».

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