C’erano anche 300 pastiglie di ossicodone tra le sostanze stupefacenti sequestrate dalla polizia durante i controlli nella zona rossa. Piazza del Carmine e le strade limitrofe sono sempre più sotto osservazione da parte delle forze dell’ordine. Quattro gli arresti complessivi durante il servizio della Mobile della Questura, sotto il coordinamento del dirigente Davide Carboni e del vice Michele Venezia, e che ha visto impegnato anche il personale dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico con equipaggi delle Volanti, il reparto prevenzione crimine, le unità cinofile antidroga e la polizia amministrativa.
L’operazione
Numerosi gli appostamenti della polizia nella zona rossa, che oltre a piazza del Carmine comprende anche via Malta, via Sassari, via Maddalena, viale Trieste (fino all’intersezione con via Tavolara), via Crispi, viale la Plaia e piazza Matteotti. Gli investigatori della Mobile hanno documentato diversi episodi di spaccio, intervenendo successivamente per arrestare i presunti responsabili. Sono finiti in manette tre cittadini algerini, Ahmed Pdali Bilel, 38 anni, Jeffal Mohamed Wael, 19, e Diadi Amira, 25, e un cittadino tunisino Rezgui Ala, 29 anni. Sono tutti gravemente indiziati, a vario titolo, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un altro cittadino tunisino, invece, è stato deferito in stato di libertà per lo stesso reato. Durante le perquisizioni, gli agenti hanno sequestrato complessivamente 100 grammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente hascisc, oltre a materiale per il confezionamento e altri elementi ritenuti indicativi dell’attività di spaccio.
Il farmaco
Nel corso dell’attività nella zona rossa, sono state ritrovate anche 300 pastiglie di ossicodone in possesso del 38enne Bilel. Secondo le indagini, sarebbero state destinate alla vendita proprio nell’area di piazza del Carmine. Si tratta di un potente farmaco oppiaceo, un antidolorifico che negli ultimi tempi rappresenta un fenomeno emergente e particolarmente pericoloso, soprattutto tra i più giovani. L’ossicodone, se abusato, può diventare una droga ad altissimo rischio di dipendenza. Gli effetti e i rischi sono paragonabili a quelli dell’eroina. Oltre all’attività antidroga, la divisione della polizia amministrativa ha eseguito numerosi controlli negli esercizi pubblici e nei locali della zona rossa.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
